Il Festival del Cinema
Il Festival del Cinema di Berlino, in programma nella capitale tedesca dal 7 al 18 febbraio, quest’anno assegna grande importanza ai grandi registi ed interpreti del cinema tedesco ed internazionale, ai quali dedica eventi speciali e retrospettive: è il caso di Kirk Douglas, in onore del quale sarà proiettato il film Paths of Glory, e di Stanley Kubrick, del quale sarà presentato il film 2001: A space Odyssey in versione restaurata. La retrospettiva più importante sarà però quella dedicata al regista austriaco Fritz Lang: per l’occasione il laboratorio bolognese L’Immagine ritrovata ha ricevuto l’incarico di restaurare sei capolavori di Lang realizzati in Germania tra le due guerre mondiali.
Il restauro
La retrospettiva del Festival di Berlino 2001, organizzata dal Berlin Film Museum – German Film Archive in onore di Fritz Lang, presenterà tutti i film girati dal grande regista viennese, molti dei quali in una nuova versione, copiata, restaurata e – dove necessario – reintegrata nelle parti mancanti. L’Organizzazione internazionale del Festival ha avuto il supporto degli archivi internazionali nella realizzazione dell’evento e durante la preparazione della retrospettiva sono anche tornati alla luce negativi di un film che Lang stava girando in Germania che si credevano perduti. L’eccezionalità del restauro si deve anche al fatto che per la prima volta erano a disposizione di restauratori e studiosi tutti i documenti relativi alla produzione di quei film, compresi quelli che fino a non molto tempo fa erano conservati nelle cineteche della Germania dell’est. I promotori dell’iniziativa sono stati la Murnau Stiftung di Wiesbaden che detiene tutti i diritti dei film di produzione tedesca del periodo 1919/1945 e la Kirch Media di Monaco di Baviera, una grande casa di distribuzione cinematografica e televisiva.
Le pellicole restaurate
Il Festival di Berlino renderà omaggio al regista Fritz Lang proiettando la sua opera omnia. I film realizzati negli U.S.A. sono stati restaurati dall’Academy Fim Archive, dalla Twentieth Century-Fox, dalla Sony e dalla Warner Bros, mentre Metropolis, il suo film più celebre, squarcio su un mondo futuro, è stato affidato alle cure del Bundesarchiv-Filmarchive di Berlino. I film che sono stati restaurati in Italia dal laboratorio bolognese L’Immagine ritrovata sono sei: si tratta di Frau im Mond, del 1929, DR. Mabuse, del 1922, Das Testament der Dr. Mabuse, del 1933, M, morder unter uns, del 1931, Die pest in Florenz, del 1919 e Hilde Warren und der Tote, del 1917. Tutti gli interventi di restauro su questi sei film sono stati frutto di collaborazioni con enti e istituzioni stranieri: il Bundesarchiv-Filmarchiv di Berlino, la Murnau Stiftung di Wiesbaden, il Munchener Filmmuseum di Monaco di Baviera, il Deutsches Filminstitut, il Nederlands Filminstitut di Amsterdam e la Cinématheque Suisse di Losanna.
In collaborazione con
[exibart]
120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…
Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…
Il ciclo di mostre nel foyer del teatro Pacta di Milano prosegue con una esposizione di opere di Andrea Mirabelli…
Lampade, orologi, arredi e altri oggetti, a forma di pane, pizza, hamburger e pomodori: al MoMA Mart di New York,…
Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…
Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…
Visualizza commenti
Ciao!
Non pensavo che Exibart si occupasse anche di cinema. MERAVIGLIOSO! Teneteci informati su questo misterioso film di Lang...
Mi pare che Lang, però, sia stato solo sceneggiatore di "La peste a Firenze" e "Hilde Warren e la morte" (diretti rispettivamente da Otto Rippert e Joe May). Un'altra cosa: che ne è dei film realizzati dal Nostro dopo il ritorno in Germania negli anni '60? E' stato restaurato e proiettato anche il leggendario e invedibile "La tigre di Eschnapur"? No... non ci credo... Fateci sapere. Grazie, ciao!