Il pubblico avrĂ cosĂŹ occasione di ammirare le ultime fantastiche scoperte avvenute durante gli interventi di restauro che da alcuni anni interessano la residenza dellâAmbasciata Francese.
Dal 1997 al 1999 i lavori hanno interessato la facciata dellâedificio che è cosĂŹ tornata alla sua originaria cromia; ora invece sono volti al recupero degli interni e delle facciate del palazzo sul cortile. Nellâandrone dellâedificio i restauratori hanno riportato alla luce
lâoriginaria pavimentazione in mattoni a spina di pesce e ciottoli, nascosta fino ad oggi sotto il pavimento in sampietrini voluto dai Borbone.
Nel salone dâingresso sono inoltre tornati a risplendere i meravigliosi stucchi cinquecenteschi che parevano irrimediabilmente perduti. Per realizzarli Antonio da Sangallo utilizzò una particolare pasta di travertino il cui recupero è stato delicato e complesso. Le piĂš affascinanti scoperte provengono però dalle cantine del palazzo. Qui è venuto alla luce un meraviglioso mosaico bianco e nero, probabilmente dellâepoca dellâimperatore Domiziano, raffigurante una scena marina con tritoni, nereidi e delfini. Lâopera è stata ora affidata alle cure dei restauratori dellâIstituto Centrale del Restauro di Roma.
Il recupero di Palazzo Farnese, che continuerĂ nei prossimi anni, è stato possibile grazie ai finanziamenti dellâAmbasciata di Francia, che risiede nellâedificio in Piazza Campo dei Fiori dal 1936. A quellâepoca, il palazzo venne concesso al governo francese per 99 anni, con lâimpegno da parte dei nuovi inquilini di mantenere la residenza in buono stato di integritĂ e conservazione.
Si può affermare che il governo Francese abbia egregiamente mantenuto âaccordo.
Palazzo Farnese fu acquistato da Alessandro Farnese, (futuro papa Paolo III) nel 1495.
Il cardinale ne affidò il rifacimento a Antonio da Sangallo il Giovane. Dopo la morte dellâarchitetto(1546) il progetto venne affidato a Michelangelo, che realizzò il secondo piano. Successivamente vi lavorarono Vignola e Antonio della Porta.
Le sale interne conservano una tra le opere fondamentali della storia dellâarte italiana,: la Galleria Farnese, decorata tra 1598 e il 1600 da Annibale Carracci con raffigurazioni degli Amori degli Dei, tra cui lo splendida rappresentazione del Trionfo Bacco e Arianna.
Angiola Setti
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