Categorie: restauri

Il Cristo Crocifisso del Cerano

di - 13 Aprile 2001

E’ tempo di Pasqua, è tempo di Resurrezione. Ma lo precede il tempo della Passione e Morte di Gesù. Il Cerano, al secolo Giovanni Battista Crespi, esprime appunto questo momento in maniera singolare, forte e viva nell’opera inedita conservata nella Chiesa dei Gesuiti di San Fedele a Milano. E’ un Gesù insolito quello raffigurato. E’ un Gesù sdraiato per terra, sulla Croce, nel momento in cui viene inchiodato. C’è tutto il dramma della situazione, umana, terribilmente umana, carica di movimento, di spettacolarità. La composizione è caratterizzata dalla presenza del Cristo in diagonale, dal corpo livido, dallo sguardo sofferente rivolto verso l’esterno, verso lo spettatore, che si contrappone ai colori bruni dei carnefici, alla crudezza e crudeltà dei loro gesti. E’ quasi un invito alla partecipazione del dramma dove si è invitati a parlare con il Cristo, a partecipare al suo dramma con un atto di fede, di speranza, la speranza della Resurrezione.
Il messaggio che il Cerano vuole qui inviarci è preciso, è sulla scia degli insegnamenti lasciatici da Sant’Ignazio di Loyola che negli “Esercizi Spirituali” ci invita a ricostruire gli episodi della vita di Gesù, a farli nostri nel riviverli lasciandoci coinvolgere. E’ un messaggio influenzato anche dagli insegnamenti del grande San Carlo Borromeo, dal “ Liber Imaginum “ del gesuita Nadal, dagli insegnamenti del Concilio di Trento.
A dare attualità alla tela “ritrovata” e restaurata è stata contrapposta un’altra, di oggi, con lo stesso tema, realizzata dal noto artista fiorentino, ma emiliano d’adozione William Xerra (di cui Exibart ha parlato due giorni fa). Due linguaggi, due rappresentazioni dello stesso tema con il fine di alimentare quel dialogo che sempre sta alla base di ogni espressione artistica.

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William Xerra


Gerolamo Bulgarini d’Elci


[exibart]

Visualizza commenti

  • complimenti per la "coraggiosa" presentazione e per il taglio didattico religioso dato all'intervento. Riscopriamo i tanti capolavori dimenticati che costituiscono la vera ricchezza italiana.

  • Ottima l'idea di presentare opere inedite e restaurate; fatelo più spesso! Ma mi è sfuggito dove si trova esposta l'opera del Cerano.

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