Categorie: roma

2 e 3.XII. 2014 | L’uomo nel diluvio | Teatro India, Roma

di - 1 Dicembre 2014
In sala siamo in 18, compresi gli amici. Un’intimità forzata e non guadagnata, come dirà, a fine spettacolo Valerio Malorni, attore e co-regista de “L’uomo nel diluvio”.
Effettivamente questa intimità non si addice allo spettacolo, pensato per essere urlato e accessibile anche ai crucchi, interpretato col cuore e recitato ai quattro venti.
Un grido nato da un ragazzo della mia generazione, padre e attore, che, come tutti i giovani, si domanda semplicemente: cosa faccio qui? Devo andare? Dove andare? Partire? Perché partire? Ma perché restare?
“Tutti a Berlino, Guida pratica per italiani in fuga” è il libro che l’attore inizia a leggere dopo essersi denudato. E, rimasto sulla scena in canottiera e mutande bianche, offre la soluzione. Berlino è la città idilliaca, dove anche George Clooney ha comprato casa, è la città del momento, è la Londra degli anni zero, la meta prediletta degli italiani in fuga, dove tutto è possibile. Ovviamente solo se ci si accontenta di lavori precari e sottopagati, come il lavapiatti in un ristorante di emigrati turchi. Ma questo dettaglio passa in secondo piano.
Prima della partenza si vede solo il desiderio dell’arrivo, del tutto realizzabile e dell’appannaggio dell’appagamento. Non si vede quanto assorbe di noi la sopravvivenza e le lacrime che non si riescono più a versare per la “fisarmonica della lontananza”. Si cerca di pensare alle lacrime versate prima, quando si era ancora là, senza futuro, senza soldi, senza speranza. I giorni passati nella disperazione del quotidiano, tra il bollo dell’auto e l’abbonamento a Sky. Poi arriva il Diluvio.
Noè fu chiamato da Dio, il giovane italiano no. Lui, il trentenne del belpaese, non ha bisogno di un’entità che sembra essersi dimenticata di lui. Ha solo bisogno dei soldi per arrivare alla fine del mese. Il Diluvio universale arriva. L’annegamento del vecchio, la sopravvivenza della speranza, la voglia di rinascita e anche di fortuna. Il diluvio è il motivo che spinge alla partenza e che ci tiene a galla, in attesa di capire e di vivere la nostra domenica, il nostro sabato del villaggio. Per piangere, finalmente, lacrime vere, di gioia.
Uno spettacolo triste, nonostante il lieto fine. Consigliato ai più. Ma soprattutto ai grandi, perché a volte è difficile spiegargli quel che sente il trentenne ancora in cerca della propria identità. Malorni, attraverso la poesia del suo emozionante tono di voce, lo fa benissimo. Ma anche ai ragazzi che partono in cerca della loro epifania senza vedere il buio che c’è tra una birra e l’altra e preferendo una sopravvivenza nella neve e nel rigore ad una vita al sole e nell’amore.
Mi rimane una domanda. Io, cosa metterei sulla mia arca?
Giulia Alonzo
spettacolo visto a Campo Teatrale, Milano, il 14 novembre 2014
2 e 3 dicembre 2014
L’uomo nel diluvio
Idea, testo e regia
Simone Amendola e Valerio Malorni
Teatro India, Roma

Dopo gli studi al Politecnico di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Brera, collabora con diverse testate di teatro e arte. Studiosa di arti visive, design e spettacolo dal vivo, è particolarmente interessata alla ricezione e alla simbologia delle opere d'arte nella società contemporanea. Attualmente impegnata nello sviluppo del portale trovafestival.com, la cultura in movimento.

Articoli recenti

  • Mostre

Etruschi e Veneti a Palazzo Ducale: la mostra sulle acque sacre dell’Italia preromana

A Venezia, fino al 29 settembre 2026, una mostra archeologia esplora culti, santuari e riti legati all’acqua tra Etruschi e…

7 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Art Gender Gap: una mostra per riflettere sul ruolo delle donne nella storia dell’arte

La Chiesa di Sant’Agostino di Monte San Savino, in Toscana, ospita una mostra che riunisce le opere di 40 artiste,…

6 Marzo 2026 18:59
  • Mostre

Rebecca, la casa è un corpo: Benni Bosetto trasforma l’HangarBicocca in un organismo vivente

Fino al 19 luglio 2026 è in corso la mostra personale di Benni Bosetto, che abita l'architettura ribaltando la percezione…

6 Marzo 2026 17:39
  • Attualità

La guerra tra USA, Israele e Iran sta colpendo anche il patrimonio culturale

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran continua a intensificarsi e si registrano danni anche al patrimonio culturale da…

6 Marzo 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Allo SMAC di Venezia, una grande mostra di Lee Ufan per la Biennale Arte 2026

Una grande esposizione dedicata a Lee Ufan aprirà presso SMAC Venice nel maggio 2026: il progetto, curato da Jessica Morgan…

6 Marzo 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Al SuperOtium di Napoli una serata di screening sulla videoarte contemporanea

Residenze, programmi, piattaforme, collezioni: con Visual Conversation, SuperOtium riunisce a Napoli le ricerche contemporanee nazionali e internazionali sui linguaggi della…

6 Marzo 2026 13:30