A Villa Medici si approfondisce l’importanza di Roma nella formazione degli artisti francesi: dello stesso Nicolas Poussin ma anche di Mignard, Perrier, Errard, Lemaire e Giminiani. E’ un viaggio affascinante nel mondo del “Romanism”, quella corrente della pittura francese da cui attinse ma si distaccò più tardi, in nome di una vocazione più spiccatamente “teatrale”, il grande Poussin. Al centro dell’esposizione, cinque delle originarie sedici tele commissionate ai “romanisti” dall’Ambasciatore di Francia a Roma, sul tema de “La Gerusalemme liberata ”. Dal poema del Tasso, vera e propria lettura “culto” dell’epoca, gli artisti attingono tematiche ed immagini attualissime nel Seicento, secolo di guerre e di forti passioni, mentre la minuziosa riproduzione di figure antiche ed oggetti archeologici testimonia la loro erudizione antiquaria.
Le cinque tele, tutte di grandi dimensioni, vedono per la prima
germana mundanò
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…
Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…
Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…
In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…
Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…
Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…