Categorie: roma

Fino.29.VII.2018 | Hiroshige. Visioni dal Giappone | Scuderie del Quirinale, Roma

di - 28 Luglio 2018
A distanza di più di cento anni, ancora le ukiyo-e hanno il potere di generare in noi gli stessi sentimenti di meraviglia e commozione che Vincent (Van Gogh) condivideva entusiasta nelle lettere al fratello Theo o all’amico e collega Bernard. Occasione imperdibile per poter osservare assieme un numero insolitamente elevato di stampe, e non solo, del maestro giapponese Utagawa Hiroshige, la mostra, a cura di Rossella Menegazzo, è divisa in sezioni tematiche: le vedute – tra l’altro sono presentate tutte e cinquantatre le stazioni di posta del Tōkaidō (edizione Hōeidō), la famosa strada che portava da Edo a Kyoto –, i mirabilia di Edo, le composizioni di fiori e animali, le parodie, e persino alcuni dipinti di paesaggio.
È facilissimo perdersi – lo era per Van Gogh, figuriamoci per noi – nei mille dettagli osservati e resi da Hiroshige: miriadi di figurine indaffaratissime, oggetti, accessori, kimono, elementi architettonici, tutto registrato con un freschissimo gusto aneddotico. Ancora più facile farsi ammaliare da quel sentimento della natura così puro e lirico, scandito secondo certi ritmi atmosferici (quanta varietà di modi per evocare la pioggia o la nebbia!) e stagionali tanto rilevanti per la sensibilità giapponese.
Genji alla moda 1853
Una impressione che non lascia mai lo spettatore, poi, è la sensazione di trovarsi di fronte a un approccio alla visione molto concettuale, a volte persino giocoso, totalmente alieno agli interessi della ricerca artistica occidentale coeva.
Facile imbattersi, per esempio, in aquiloni che sembrano scavalcare i confini della superficie della stampa, svelando la natura illusoria della rappresentazione (Stazione 28 del Tōkaidō, Kakegawa, Akibayama Enbō, 1833), oppure nello stratagemma della stampa dentro la stampa – adottato anche da Kuniyoshi – per cui la veduta che si vuole rappresentare appare come stampa dietro al ritratto di una donna (si vedano le stazioni del  Tōkaidō nella edizione del 1849-53). C’è persino un’imitazione delle venature del legno su un cartiglio nella xilografia che raffigura l’Imperatore Kōkō. E ancora più sorprendenti sono le Cento vedute di luoghi celebri di Edo, in cui la veduta principale sembra quasi scivolare in secondo piano, lasciando protagonisti della scena particolari anonimi estremamente ingranditi, quasi dei close up ante litteram – come una ruota di carro, zoccoli di cavalli, degli iris, o una veranda vuota in cui si indovina fuori dall’ “inquadratura” la presenza di un personaggio.
E chissà che avrebbero pensato un Constantin Guys o un Baudelaire dell’attenzione di Hiroshige alla vie moderne, alla contemporaneità cittadina, resa nella minuziosa descrizione degli  abiti all’ultima moda – persino il principe Genji viene per gioco abbigliato nello stile del tardo periodo Edo – o in stralci di vita quotidiana della capitale (come una vista sull’affollatissimo teatro Kawarazaki di Tokyo), che avrebbero fatto invidia al più raffinato flaneur parigino.
Mario Finazzi
Dal 28 febbraio al 29 luglio 2018
Hiroshige. Visioni dal Giappone.
Scuderie Del Quirinale
Via XXIV Maggio 16 (00187)
Info: info@scuderiequirinale.it, www.scuderiequirinale.it

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

A Bergamo, il Festival Orlando indaga le nuove geografie sessuo-affettive

Dal 5 al 10 maggio 2026, torna a Bergamo per la tredicesima edizione il Festival Orlando: sei giorni tra performance,…

2 Maggio 2026 9:30
  • Mostre

L’archivio come organismo: Dayanita Singh e la memoria viva di Venezia

Per la prima volta nella sua storia, l’Archivio di Stato di Venezia si apre all’arte contemporanea con l'esposizione personale della…

1 Maggio 2026 21:30
  • Mercato

La casa d’aste Finarte apre a Palermo. Ce lo racconta Alessandro Guerrini in questa intervista

La storica casa d'aste milanese sceglie Villa Igiea, la ex residenza dei Florio, come base operativa in Sicilia. Valuation Day,…

1 Maggio 2026 17:45
  • Fotografia

Martin Parr è ovunque: la grande mostra al Jeu de Paume di Parigi

180 opere in mostra al Jeu de Paume di Parigi raccontano lo sguardo ironico e critico di Martin Parr sul…

1 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Dalla distruzione all’arte: l’ultima mostra di Georg Baselitz a Firenze

Il profondo rapporto con la città, lo spirito sovversivo, la carica poetica: con il curatore Sergio Risaliti, ripercorriamo la mostra…

1 Maggio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Un’installazione di MP5 all’ingresso di un ospedale di Roma: arte per umanizzare la cura

La nuova installazione di MP5 all’ingresso dell’IFO Istituto Fisioterapico Ospedaliero San Gallicano di Roma introduce una riflessione su prossimità e…

1 Maggio 2026 9:30