Nel secondo spazio, in un video in bianco e nero, prendono fuoco libri e su più pagine sono dipinte le corna di un cervo poggiate su una torta; le pagine man mano si sfogliano e inceneriscono. Nell’ultima sala, tra le altre, due grandi opere si fronteggiano: una è coperta da libri dipinti totalmente in nero; l’altra offre allo sguardo strati di pagine dipinte una sull’altra sempre con inchiostro nero, da cui affiorano ancora grandi corna di cervo su una torta. Attraverso le molteplici stratificazioni di forme e di significati, sembra di attraversare una personale Biblioteca di Babele che suggerisce una riflessione sul misterioso limite tra ciò che riteniamo di conoscere e ciò che potremmo conoscere, come accade con il toccare un libro, e in particolare nel fascino di un libro già letto, vissuto, segnato.
Il lavoro di Ekaterina Panikanova avvince per il contrasto tra la semplicità dei mezzi: libri usati e inchiostro nero, e la complessità di temi e impressioni evocati. Nelle opere, immagini e simboli dall’apparenza spesso innocua ma al tempo stesso inquietante, si innescano su livelli di senso che uniscono temi mitologici a temi della nostra vita e delle nostre esperienze: i libri come più estesa forma di conoscenza e comunicazione, il nero come negazione e accecamento, il fuoco che scalda, illumina e tutto incenerisce.
L’originale ricerca di Ekaterina crea una sintesi visiva di singolare suggestione tra quegli opposti che regolano l’esistenza umana fin dai suoi primordi e che la figura mitologica di Prometeo rappresenta. Prometeo, sottraendo il fuoco agli dèi, dà agli uomini un nuovo status che partecipa allo status divino; possedere e domare il fuoco eleva ad uno stato superiore, ma permette anche una dimensione di potere come dominio e sopraffazione. Prometeo, oltre che del fuoco è, secondo il mito, inventore delle lettere e dei numeri; anche la diffusione del libro e della scrittura corrispondono a due forze opposte e contrastanti: da un lato il potere della diffusione culturale, dall’altro il sequestro dello strumento stesso come mezzo di esercizio del potere.
Giuliana Stella
Mostra visitata il 23 novembre
dal 23 novembre 2012 al 10 gennaio 2013
Ekaterina Panikanova. Un, due, tre, fuoco
Z2O Galleria | Sara Zanin
Via della Vetrina 21 – (00186) Roma
Orari: da martedì a sabato, ore 10.30-19.30 o su appuntamento
Info: tel. +06 70452261 – info@z2ogalleria.it – www.z2ogalleria.it
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