Strana coincidenza quella che vede la mostra di Simone Racheli (Firenze, 1966, vive e lavora a Roma) inaugurare lo stesso giorno dell’inizio della guerra. Fa un certo effetto passare dalle immagini televisive delle operazioni militari in Medio Oriente, al Check point del giovane scultore toscano.
Fin dall’ingresso in galleria, però, una rete fatta di ritagli di frasi riconduce ad una differente realtà, ad un controllo diverso, quello delle regole sociali e comportamentali che ci costringono limitando in qualche modo la piena libertà individuale.
Si tratta di prescrizioni, regole (da non calpestare le aiuole al classico stai composto a tavola…) della cosiddetta buona educazione, che s’impongono come una sorta di sorveglianza sociale.
Ed è su questo tipo di controllo che punta l’attenzione l’artista, mutuando le immagini del check point militare, ed evidenziandolo nella sua forma spesso sotterranea.
Ma la sua denuncia non si risolve in una dura critica, piuttosto assume i caratteri di una sottile e sardonica messa in scena, che vede un soldato in mimetica griffatissima scattare sull’attenti ad ogni passaggio del visitatore, rompendo l’inevitabile stato di tensione – la stessa trasmessa dall’iperrealista scultura del kamikaze, raccolto in disperata riflessione nel momento prima di farsi esplodere – con l’ironia tipica di tutta la sua produzione.
E allora le torrette di guardia si colorano delle copertine di riviste e giornali, dichiarando il controllo esercitato dai media e la divisa militare su cui sono cuciti i moltissimi marchi della moda trasforma
Con quest’ultimo lavoro Racheli conferma il sarcasmo e lo spirito dissacratorio già espresso nelle opere precedenti, da Cleaners (1999) a Infortunio tenue (2002). Sempre in bilico tra lo spiazzante ed il divertente.
articoli correlati
Accento Acuto, ultime esperienze dell’arte italiana
ExIt, Simone Racheli nella colletiva curata da Bonami alla Fondazione Sandretto
federica la paglia
mostra vista il 20 /3/2003
Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…
Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…
Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…
Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…
La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterà Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…
120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…
Visualizza commenti
già, proprio strana!
strana coincidenza, peccato che non l' hanno invitato alla bbbiennale.......