In Francia le rappresentazioni di Son et Lumière sono un’abitudine consolidata. In Egitto ogni sera, dopo il tramonto, alle Piramidi e al Tempio di Philae la storia riprende vita. Tutto ciò grazie all’alta tecnologia e alle videoproiezioni delle immagini del passato. Una storia che rivive anche per mezzo di suoni, voci e rumori, elementi che si trasformano in una pièce teatrale; gli attori, nascosti, prestano le voci ai personaggi che hanno vissuto nei luoghi dello spettacolo. Anni o secoli addietro.
Quest’estate accadrà anche a Roma, così com’è stato per anni al Castello di Miramare a Trieste. Sulla facciata della Galleria, fino ad agosto, si potranno seguire le vicende che diedero vita alla Collezione Borghese, grazie a due Cicerone d’eccezione: Paolina Borghese ed Evasio Gozzani, ministro di Casa di Camillo Borghese.
Lo spettacolo si sviluppa come una visita guidata, che si svolge però, comodamente seduti all’aperto. Lo spunto è offerto dal racconto di un giovane che si perde nel parco e d’improvviso si ritrova in un’altra dimensione temporale. Sarà Evasio ad accompagnarlo raccontando a lui e agli spettatori di Camillo Borghese e della sua passione per l’arte, delle committenze e della forzata vendita a Napoleone di gran parte delle opere che ornavano la Villa.
Il racconto è allietato dalle melodie di Bach,Monteverdi, Pergolesi e Purcell che, più che fare da colonna sonora, divengono elementi fondamentali per ricreare l’atmosfera ottocentesca.
Proprio il rapporto tra i Borghese e Napoleone, tra Roma e la Francia, è stato il motore propulsore dell’evento, insieme alla volontà di unire la didattica all’intrattenimento per avvicinare il grande pubblico all’arte. Perché molti dei pezzi dell’originaria Collezione oggi fanno parte del cosiddetto Fondo Borghese del Louvre e intento di Son et Lumière è quello di riportali a Roma. Anche se solo per immagini. Tra le varie opere, visibili attraverso una proiezione sulla facciata della galleria, anche i marmi che l’adornavano prima della spoliazione di Napoleone, avvenuta nel 1807.
E a tal proposito, il progetto Suoni e Luci a Villa Borghese, nato da un’idea di Alba Costamagna, Direttore del Museo e Galleria Borghese, si avvale –tra gli altri– del contributo di Alain Pasquier e Jaen-Luc Martinez del Louvre, per ciò che riguarda la ricostruzione iconografica della facciata della Galleria.
Questa collaborazione s’inserisce, inoltre, in una più ampia relazione tra i due Musei, che recentemente si sono confrontati sull’idea di riunificare –nel piano di ristrutturazione del Louvre– le numerose opere borghesiane in alcune sale esclusivamente dedicate alla Collezione. Per il 2007 dovrebbe concludersi lo studio per il riallestimento.
Nel frattempo, prima di un prossimo viaggio nella capitale francese, prepariamoci con questa visita virtuale nella Roma ottocentesca dei papi, delle truppe napoleoniche e degli artisti.
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federica la paglia
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