Universalmente noto come l’inventore dell’ispettore Maigret, Georges Simenon non è soltanto uno scrittore di gialli ma uno dei più interessanti fenomeni letterari del Novecento. Nato a Liegi si trasferisce a Parigi nel 1922 non ancora ventenne e solo cinque anni più tardi è già famoso grazie alle sue storie, in cui si alternano delitto, amore e sesso, firma con 17 pseudonimi. La sua rapidità di scrittura resterà proverbiale: lavora tutti i giorni dalle sei del mattino a mezzogiorno, indipendentemente da quanto abbia dormito, arrivando a scrivere 80 pagine alla volta e realizzando in media un libro ogni 11 giorni.
Nessun appunto, nessuna rilettura dei paragrafi precedenti: unico aiuto una bottiglia di vino bianco ghiacciato da bere durante questo stato di trance che gli fa perdere fino a 800 grammi di peso a capitolo. Personalità complessa e inquietante, dai tratti smaccatamente kitsch (i pantaloni alla zuava, i papillon, i colori vivacissimi, la
Pipa, bombetta, cappotto dal bavero di velluto, l’ispettore assomiglia a suo padre, un contabile dall’animo semplice, amante delle piccole cose. E questo (stra)ordinario quarantacinquenne, che rimarrà tale e sulla cresta dell’onda per circa quarant’anni, accenderà la fantasia di numerosi registi come Renoir, Hathaway, Tavernier, Chabrol, Leconte e avrà la faccia, tra gli altri, di Jean Gabin e Gino Cervi.
Tutto questo e molto altro ci racconta l’interessante rassegna, dedicata a Simenon in occasione del centenario della sua nascita, che si svolge a Roma fino al 14 dicembre e che comprende una mostra, un convegno, dibattiti e proiezioni video. L’obbiettivo di tutte le iniziative è quello di dare risalto ad una figura a torto ritenuta marginale e di genere nel panorama della letteratura francese e invece completa e complessa tanto da essere recentemente accolta nel pantheon francese delle edizioni Pléiade.
La mostra, basata su materiali e documenti dell’Archivio Ansaldi di Genova, propone soprattutto locandine originali dei film tratti
daniela gangale
mostra vista il 28 novembre 2003
Al MASI di Lugano una mostra raccoglie le visioni di otto artisti della scena coreana, che attraverso la videoarte esplorano…
Nella Palestra Grande di Pompei apre un nuovo allestimento permanente dedicato ai calchi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C., tra…
Mentre i bombardamenti devastano il Libano, mietendo vittime, colpendo l'antica città di Tiro e mettendo a rischio gli altri siti…
Dopo il debutto virale ad Art Basel Miami Beach, l’installazione di Beeple con cani robot dalle sembianze di Musk, Zuckerberg…
A margine della sua mostra nella chiesa di San Vincenzo Martire a Tivoli, con Emanuele Moretti parliamo di soglia, materia…
Lo scontro sulla partecipazione della Russia alla Biennale Arte 2026 si allarga all'Unione Europea, che minaccia di sospendere i finanziamenti…