Categorie: roma

fino al 14.XII.2008 | Ma Liang | Roma, Galleria Co2

di - 2 Dicembre 2008
Artista emergente, Ma Liang (Shanghai, 1972) porta questa favola sempre con sé. Il suo nome, infatti, è lo stesso del “pittore magico”, motivo per cui forse ha scelto di firmare le sue opere con il timbro a secco a forma di cavallo. La fluidità del ritmo con cui costruisce le storie è il leitmotiv delle quattordici fotografie esposte per la prima volta in Italia alla galleria Co2, che per l’occasione festeggia la nuova apertura nel quartiere di Borgo Pio e, parallelamente, il debutto del periodico Co2 contemporary News.
Immagini che scorrono come sequenze di un film, in cui il confine della percezione è leggero e mutevole. Fotografia, grafica e pittura sono le contaminazioni più evidenti, confermate dall’utilizzo della stampa digitale giclée a getto d’inchiostro, che asseconda l’atmosfera pittorica. Poi c’è l’incontro tra cinema e teatro – mondi a cui l’artista è legato, sia per i percorsi professionali che per una certa familiarità, essendo il padre regista e la madre attrice di teatro – che vanno a intersecarsi con il reale. Un’ambiguità che fa parte del gioco e che proietta lo spettatore nella dimensione onirica di Endless Dreamers.
Il titolo della mostra è, del resto, la sintesi della poetica di Ma Liang: “È l’idea del sogno che non finisce”, spiega la curatrice Silvia Cirelli, “qualcosa di scorrevole, continuo, narrativo che non si limita al singolo scatto”. Opere concepite come piccole performance, in cui l’autore non è mai protagonista. Con meticolosità prepara i set fotografici, scegliendo costumi, oggetti, location che non sono meno importanti dello scatto finale.

La teatralità della messinscena è evidente in Unforgivable Children (2005), ambientata in un parco giochi (oggi demolito) alla periferia di Shanghai. Da bambino, Ma Liang giocava lì, tra le giostre e i finti castelli che fanno da quinta alle azioni di personaggi il cui volto è celato dalla maschera. Emozioni e sentimenti non hanno colori politici né tratti somatici; appartengono a una popolazione universale. Altrove sono la malinconia o l’esuberanza del surreale a scandire il tema del tempo. In Nostalgia (2006) – sulle tonalità di un paesaggio desolato – si parla del ricordo legato alla parentesi dell’infanzia. Frammenti di passato che non torneranno più. Mentre Deja vu (2005) mette di fronte all’inquietante sensazione di qualcosa di già vissuto e riproposto sotto forma di sogno o incubo.

Giocata infine su contrasti più netti è Book of Taboo (2006), di cui fa parte anche l’ironica immagine con i due personaggi vestiti da Superman, sullo sfondo urbano dei grattacieli di Shanghai. Un gioco sull’identità, in cui gli stereotipi sono azzerati. Il ruolo da Superman non spetta certo al ragazzo che appare un po’ ammaccato, piuttosto alla fanciulla, più alta di lui di una spanna e con il mantellino rosso svolazzante.

articoli correlati
Da Piazza di Spagna a Borgo Pio, nuova sede romana per la galleria CO2

manuela de leonardis
mostra visitata il 29 ottobre 2008


dal 30 ottobre al 14 dicembre 2008
Ma Liang – Endless dreamers
a cura di Silvia Cirelli
Co2 Contemporary Art
Borgo Vittorio, 9b (Borgo Pio) – 00193 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 10.30-14 e 15-19.30; sabato ore 14-19
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0645471209; fax +39 0645473415; info@co2gallery.com; www.co2gallery.com

[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Una mostra a Roma dà forma a ciò che sfugge alla comunicazione

Rituali, incomunicabilità e memoria personale, nelle stanze di Spazio Studi Arte, a Roma: il progetto Roommates torna per il quarto…

15 Maggio 2026 17:40
  • Mostre

Dalle Nuvole di Aristofane al contemporaneo: a Piacenza la mostra che reinventa un’ossessione millenaria

Il tema atavico delle nuvole è al centro della mostra collettiva di XNL Piacenza, dove venti artisti trasformano un'immagine antica…

15 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Raccontare la diversità come bellezza: a Venezia nasce il Palazzo delle Arti e delle Culture

Con l’apertura del Palazzo delle Arti e delle Culture (PAC) a Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, la Fondazione Giancarlo Ligabue istituisce…

15 Maggio 2026 16:40
  • Progetti e iniziative

A Venezia, le sculture specchio di Anne de Carbuccia riflettono sulla post-verità

Negli spazi di Brun Fine Art a Venezia, Anne de Carbuccia presenta una serie di sculture specchianti che riprendono l'immaginario…

15 Maggio 2026 15:46
  • Mostre

Turning to the light: artisti internazionali in mostra a Sorrento sul tema della luce

A Villa Fiorentino di Sorrento inaugura Turning to the light, una mostra collettiva sul ruolo della luce nell’arte contemporanea, che…

15 Maggio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30