Garutti, Pernice, Pistoletto e Stalker, ovvero l’Arte Pubblica in Italia. Come interagisce oggi l’arte con l’ambiente, come si fonde e dialoga con il territorio e come viene vista non più dal solo pubblico selezionato da museo ma dalla gente in generale? Nascono così idee e progetti volti non solo alla realizzazione di opere d’arte ma che proseguono la loro attività nel tempo. Come l’istituzione della Cittadellarte di Biella (Fondazione Pistoletto) vera e propria cittadella, un moderno Palazzo di Urbino fucina di idee e scambi culturali, o come il Campo dell’arte ideato da Francesco Pernice. Progetto della fine degli anni Novanta, arrichitosi oggi della presenza di un terreno nel Parco Regionale dei Castelli Romani, che produce opere, pensieri e ricerche di artisti e non solo. In mostra quindi oltre alle opere “trasportabili”, anche fotografie dei progetti realizzati altrove.
Che cosa succede nella stanza quando gli uomini se ne vanno? è il titolo dell’opera di Alberto Garutti. La sala, apparentemente vuota, con fotografie appese alle pareti, svela il suo segreto a luci spente. Due sedie laccate con smalto fosforescente prendono vita sostituendosi alla presenza umana e abitando l’ambiente. Poi le foto della piazza di Gent in Belgio con l’opera Ai nati oggi (lampioni collegati con il reparto di maternità che si illuminano ad ogni nuova vita) e del Piccolo museo per gli abitanti del quartiere Don Bosco (un’opera a rotazione proveniente dal Museion di Bolzano). Nella grande sala del Tappeto Volante Pernice e Pistoletto avvolti dalle amache di Stalker. Il tavolo Love Difference di Michelangelo Pistoletto (oltre a foto di altri progetti) già presente in varie sedi tra cui la Biennale di Venezia del 2003, è un esempio di come porre oggi l’arte al centro di una trasformazione sociale.
L’opera prende il nome da un movimento, una politica che “porti ad amare le differenze”. Fatto come la sagoma del bacino Mediterraneo e accompagnato da sedie ognuna di manifattura appartenente al paese corrispondente sulla “mappa”, offre la possibilità di un dialogo pacifico tra paesi e realtà differenti. Le nuvole sotto gli alberi fa parte invece del progetto del Campo dell’arte di Francesco Pernice, opera realizzata in legno dentro alla quale potersi sdraiare ascoltando suoni e osservando le nuvole. Foto del Frutteto e altre opere nel terreno del Campo dell’arte a mostrare il progetto di studi.
Infine, di grande impatto scenografico, l’Amacario di Stalker, “un’architettura del sonno”, un posto in cui rifugiarsi in meditazione ma anche da poter condividere, un luogo di scambio, una “performance nel senso che crea ogni volta molteplici situazioni, ma è anche una sindone diventando traccia e memoria delle relazioni tessute e già vissute”.
valentina correr
mostra visitata il 10 dicembre 2005
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