Categorie: roma

fino al 15.I.2009 | Claudio Abate | Roma, Doozo

di - 18 Dicembre 2008
La storia del perfido Duca Barbablù e del suo castello intriso di sangue presta notevoli spunti visivi per la trasposizione in scena. L’opera di Béla Bartók è stata riportata sul palco alla Scala di Milano, lo scorso maggio, per la regia di Peter Stein e la direzione di Daniel Harding.
Per quest’occasione, Gianni Dessì ha ideato le scenografie che incarnano le atmosfere sospese e tetre, utilizzando videoproiezioni articolate e coinvolgenti. Durante la prova generale dello spettacolo, Claudio Abate (Roma, 1943) ha realizzato una serie di scatti che testimoniano la grande suggestione generata dall’intrigante trama, enfatizzata da seducenti allestimenti scenici. Il lavoro di Abate da anni si muove a stretto contatto col mondo dell’arte. Come Ugo Mulas ieri, oggi Abate è considerato l’interprete privilegiato degli artisti a cui è legato da amicizia e stima professionale.
Dagli anni ’60 la carriera del fotografo romano prende le mosse immortalando i lavori di Kounellis e seguendo i passi di Schifano, Pascali e dell’eclettico Beuys. L’arte del tempo presentava una spiccata componente performativa, in rapporto alla quale lo scatto assume non solo il valore di testimonianza, ma anche e soprattutto interpretazione fortemente soggettiva che, come nel caso dell’installazione con i dodici cavalli di Kounellis all’Attico di Sargentini nel 1969, è destinata a rimanere l’unico frammento superstite, originale e irripetibile, nella memoria collettiva.

In questo senso è appropriata la definizione di Bonito Oliva, che considera il fotografo romano “lo storico dell’istante”, il cui lavoro si sostanzia nel dare “all’effimero il supporto di un’immagine a futura memoria”. La monografica che si è tenuta al Mart nel 2007 ha raccolto e messo in evidenza il ricchissimo percorso artistico e umano dell’“occhio meccanico” di Abate.
Anche in questa selezione, presentata nell’originale spazio di Doozo, il fotografo romano restituisce in un racconto per istantanee i momenti più significativi dello spettacolo, ponendo in risalto i fondali virtuali realizzati da Dessì. Le scene sono dominate da elementi geometrici, semplici e asciutti, e perlopiù monocromi, che segnano le direttrici delle immagini.

Gli sfondi sono neri e cupi, profili di case appena accennati nell’oscurità, squarciati improvvisamente da finestre di colore puro. Una scala sospesa nel vuoto taglia diagonalmente la scena, una banda rossa su cui sembrano galleggiare le figure, la cui solitudine e disperazione risalta in queste immagini, che si tramutano in tableaux vivants.
Gli scatti rubano attimi in movimento, isolandoli in momenti unici ed emozionanti.

articoli correlati
Claudio Abate al Ponte di Firenze

claudia paielli
mostra visitata il 20 novembre 2008


dal 20 novembre 2008 al 15 gennaio 2009
Claudio Abate
Doozo
Via Palermo, 51-53 (Rione Monti) – 00184 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 12.30-15.00 e 20-23.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 064815655; fax +39 0648989441; info@doozo.it; www.doozo.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina Sofía di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti più rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarà presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • Attualità

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49
  • Mostre

Le opere di Pier Paolo Perilli sono scene da un fantastico quotidiano

Alla Galleria Eugenio Delfini di Roma, vanno in mostra i “quadrucci” di Pier Paolo Perilli: opere visionarie che raccontano il…

20 Febbraio 2026 12:13