La personale di Sandro Chia è articolata in un
Nato a Firenze nel 1946, negli anni ’70 frequentò a Roma gli ambienti legati all’arte concettuale, finché nei primi anni ’80 si trasferì a New York; l’esperienza americana lo arricchì e diede nuovi impulsi alla sua ricerca artistica. movimento artistico creato e teorizzato dal critico Achille Bonito Oliva.
Chia, in linea con la ricerca condotta da suoi colleghi, propose una pittura nuovamente figurativa e narrativa, in opposizione alla tendenza decisamente materica e non figurativa diffusa in quegli anni (arte concettuale; arte povera). Inevitabilmente lo sguardo si volse verso le avanguardie storiche, rivissute e reinterpretate. L’immaginario della Transavanguardia riacquistò forme e figure riconoscibili, spesso imponenti,
Le opere presentate in questa personale romana sono gli ultimi lavori: un forte interesse per la fotografia digitale è la novità che emerge. In parte quindi il discorso si aggiorna, entra nel clou delle nuove tendenze artistiche, dei nuovi medium espressivi, è ancora ricerca. Eppure riconosciamo la citazione delle avanguardie storiche: ancora Cezanne, ancora Picasso …una mostra per nostalgici.
Tra le opere esposte: Confusione mentale (2001) olio su tela; Annuncio confuso (2001) mosaico; In due bagno (2001) carboncino e pastello; Tre teste al foro (2001) fotografia.
Da segnalare, concludendo, un cambiamento significativo nella vita dell’artista nell’ultimissimo periodo. Chia, dopo i molti anni di soggiorno newyorkese, torna nella Capitale non solo con questa mostra, ma anche con una casa-studio ricavata da un’ex-officina nel suggestivo rione di Trastevere. Il maestro fiorentino sarà dunque sempre più presente nel circuito artistico capitolino; si vocifera che i suoi spostamenti anticipino le tendenze e le mode delle migrazioni artistiche, che tutto ciò preluda ad una nuova stagione da protagonista protagonista per l’Urbe…?
articoli correlati
Enzo Cucchi ed Ettore Sottsass a Milano
Chia protagonista di ‘Liberamente Osteria’ in Piazza del Campo
Chia a Ravenna
Mimmo Paladino ai Mercati di Traiano
daniela bruni
(ha collaborato m. tonelli)
mostra vista il 10.I.2002
Non solo fenomeni pop. A New York, la vendita della major ha polverizzato le stime e conquistato una nuova generazione…
Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Visualizza commenti
Credo che nel secondo capoverso dell'articolo manchi qualche parola.Saluti
Ho visto la mostra qualche giorno fa.Credo che il richiamo "al passato" e alle radici della pittura contemporanea sia voluto e cercato: anche nell'originalità delle cornici, ricavate da pezzi di legno usati (forse)a scopo edilizio. Molto belle le statue degli angeli attorno al tavolo.In ogni caso Chia ,nel passato, ha fatto di meglio. Saluti
Ciao, grazie a una tesina che ho dovuto consegnare per artistica a scuola ho scoperto questo pittore. Che dire?? i suoi quadri mi sono piaciuti molto.
Non sono esperto in materia ma i dipinti sembrano carichi di emotività e ogni volta che li guardo non cala il mio interesse per questo pittore.
Vorrei ringraziare il mio professore per avermi assegnato questo compito, Sandro Giordano.