Categorie: roma

fino al 15.III.2007 | Stefano Scheda | Roma, Galleria Ugo Ferranti

di - 1 Febbraio 2007

Quando si è davanti alla grande vetrina della galleria è possibile decidere di restare fuori. La soglia che delimita il confine è simile a quella più sottile tra realtà e finzione, tra uomo e natura, tra vita e morte. Lotta degli opposti, una dicotomia universale su cui Stefano Scheda (Faenza, 1957) sperimenta con i suoi recenti lavori fotografici, per spingere lo spettatore ad una riflessione estrema sui metodi di comprensione dell’essere. Non importa più chi siamo, ma come sentiamo di essere. Il suo lavoro, che mette in comunicazione l’opera d’arte e lo spettatore, crea una dialettica tra il mondo reale e la realtà riflessa attraverso superfici specchianti –impossibile non pensare a Pistoletto– che generano un particolare rapporto tra questi due mondi.
Dopo la nota serie No landing place, nella quale proponeva uomini in bilico disseminati nel paesaggio tribolato dell’inconscio, con Fuoridentro l’artista prosegue la sua ricerca analitica spostando l’attenzione verso la frontiera tra interno ed esterno, un’opposizione non soltanto materiale, ma soprattutto psichica. Così le case con finestre specchianti, come Fuori dentro Venezia o Fuori dentro 1, riflettendo il fuori e allo stesso tempo contenendo il dentro, danno origine ad un vuoto. Lo spettatore rimane al bordo dell’abisso, tra la curiosità di sapere cosa c’è all’interno e la replica temperata dello specchio, provocando un gioco percettivo sottilmente filosofico. Se si vuole comprendere l’essenza ultima delle cose è necessario prima conoscere l’essenza di noi stessi, sembra suggerire l’artista.
Come parametro rilevante del lavoro di Scheda, va citata la speciale attenzione concessa al mare e all’orizzonte come estremità non raggiungibile della visione, linea di delimitazione ambigua e imprecisa.

Come la distinzione tra libertà e prigionia, che l’artista elabora metaforicamente nelle opere sul tema degli uccelli e delle gabbie, nonché in una proiezione video dove un uomo nudo imprigionato passeggia lentamente, in silenzio, sulla sabbia.
L’interesse per questa diatriba degli opposti è portato alle sue estreme conseguenze in Mobile install, scatto fotografico di una performance in cui uno specchio chiude una bara verticale, non distesa, lasciata come elemento immobile sulla spiaggia. A sigillare -o proiettare- la morte. La sabbia scivola e accarezza lo specchio: è una presenza silenziosa, ma violenta. Di fronte alla quale qualsiasi riflessione diventa fragile, relativa, vulnerabile.

articoli correlati
Scheda a FuoriBiennale
No landing place a Pesaro

angel moya garcia
mostra visitata il 24 gennaio 2007


Stefano Scheda – Fuoridentro – Galleria Ugo Ferranti – Via Dei Soldati 25a (00186) Roma – orari: 11-13 e 18-20, sabato e festivi chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono) – Per informazioni:Tel. 0668802146, Fax 0668802146 – ferranti@flashnet.itwww.galleriaferranti.it – a cura di Peter Weiermair

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Artisti Marziali. Ti andrebbe di far parte di questo ring?

In occasione di ART CITY Bologna 2026, Palazzo Vizzani ospita nuovamente la stagione dei combattimenti tra artisti, dopo i primi…

5 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Il Barocco dove non te lo aspetti: Pontremoli e la costruzione della meraviglia

Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…

4 Febbraio 2026 18:22
  • Mostre

Alchimia Ginori: a Faenza la manifattura che diventa laboratorio di pensiero

Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…

4 Febbraio 2026 17:28
  • On paper

È uscito exibart onpaper 131: un numero tra inquietudini geopolitiche e immaginari onirici

Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…

4 Febbraio 2026 15:10
  • Beni culturali

A Roma, Villa Torlonia si riattiva: completati gli interventi al Casino Nobile

A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…

4 Febbraio 2026 14:10
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti di oggi, in attesa di Arte Fiera

Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…

4 Febbraio 2026 12:30