Categorie: roma

fino al 15.III.2009 | Piero Mottola | Roma, Pino Casagrande

di - 6 Marzo 2009
La psicologia della Gestalt è una corrente storicizzata, inauguratasi nel primo trentennio del secolo scorso in Germania e poi esplosa negli Usa dopo la persecuzione nazista. In Italia ne sono tra i più rappresentativi interpreti Fabio Metelli per gli studi nel campo della percezione visiva, il fenomeno detto “Triangolo di Kanizsa”, Paolo Bozzi, Giovanni Bruno Vicario, la Psicanalisi di Cesare Musatti, Nino Di Salvatore e la sua Scienza della Visione, la Scuola Politecnica di Design di Milano fondata nel 1954.
Saggi su saggi hanno sviscerato, codificandolo, tutto ciò che si può scientificamente affermare sull’impatto di ciò che è “fuori” su ciò che è “dentro”, su noi attenti o distratti osservatori della realtà. Ma l’opera di Piero Mottola (Caserta, 1967; vive a Roma) aggiunge qualcosa alla pura sensazione emozionale scatenata da un determinato impulso visivo.
Formatosi nell’ambito dell’Eventualismo di Sergio Lombardo – teorizzato a Roma alla fine degli anni ’70, studiava gli stimoli psicologici esterni e la teoria della pittura stocastica, costruita attraverso procedure matematiche complesse ed espresse in mappe di colori -, Mottola nel ‘94 inaugura una ricerca che parte dall’empirismo, chiedendo allo spettatore il massimo coinvolgimento sul piano percettivo e cognitivo, per arrivare al concetto con un valore aggiunto, mutuato anche dal suo essere eccellente musicista sperimentatore.

Quest’analisi multisensoriale, che conduce la sua ricerca nell’ambito delle scienze sociali, ha portato alla materializzazione della teoria in un avvolgente wall drawing, che riveste interamente le pareti della storica galleria Casagrande a San Lorenzo. Tutto è iniziato con il coinvolgimento di un cospicuo numero di persone, dalle cui risposte e, successivamente, mediante un procedimento inverso, Mottola ha individuato le cosiddette Distanze emozionali e cromatiche, un sistema a dieci emozioni costruito misurando l’attivazione di 154 stimoli acustici naturali, artificiali, umani e animali. Senza scendere nei particolari di calcoli davvero cervellotici, per cui a un colore come l’arancio corrisponde ad esempio l’eccitazione – ma solo una particolare tonalità di arancio, realizzata mescolando fino a otto tinte diverse, secondo parametri e quantità specifici della mappa creata da Mottola – l’artista, con l’aiuto degli assistenti all’esecuzione Karolina Szewczyk e Mario Bruno, ha dipinto una sorta di grandi pixel rettangolari contigui.

A volte fusi tra loro fino a formare larghe stesure geometriche, a volte solo leggermente differenti per tonalità, a volte del tutto opposti o complementari, accompagnano in un viaggio dello sguardo che sale e scende, rientra e invade, si placa e si riaccende. Una “passeggiata emozionale”, più che vero e proprio “stupore”: la “partitura” è talmente equilibrata da non disturbare né meravigliare. Alla subitanea sensazione globale psichedelica – uno stordimento provato solo al primo impatto – pian piano si giunge a far pace col mondo, in un’atmosfera smorzata, specie orientandosi dove la predominante è di vellutati e variegati azzurri, per poi venirne immediatamente “contraddetti”.

articoli correlati
Con Giuseppe Chiari da Stefania Miscetti

giusy caroppo
mostra visitata il 21 febbraio 2009


dal 27 gennaio al 15 marzo 2009
Piero Mottola – Stupore
a cura di Patrizia Ferri e Gianluca Brogna
Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande
Via degli Ausoni, 7/a (zona San Lorenzo) – 00185 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 17-20
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 064463480; gallcasagrande@alice.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • La mostra è molto bella e godibile, peccato che l'artista rovina tutto infilandoci un'enormità di informazioni scritte a matita sui suoni, sulle note, sulle emozioni della gente... e che pa**e!!

    Abbiate il coraggio delle vostre azioni, se una cosa è semplicemente bella (e solo bella), non c'è bisogno di infilarci necessariamente una base concettuale.
    Ma dove stà scritto che un artista si deve vergognare di un'opera bella punto e basta?

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Per Mathilde Albouy, il potere dello sguardo è come un gioco sensuale

In occasione della sua prima mostra personale alla Galerie Derouillon a Parigi, Mathilde Albouy ci parla della sua ricerca sui…

25 Febbraio 2026 11:31
  • Attualità

Nevicate da record a New York, musei chiusi e spalatori d’emergenza

Seconda grande tempesta in un mese a New York, stato di emergenza, istituzioni culturali chiuse e oltre mille spalatori mobilitati:…

25 Febbraio 2026 10:25
  • Mostre

Anatomie ibride e linee barocche, nelle opere di Carla Grunauer in mostra a Roma

Alla Galleria Gilda Lavia di Roma, una selezione di opere recenti di Carla Grunauer indaga le possibilità della figurazione, tra…

25 Febbraio 2026 9:52
  • Attualità

La direttrice del Louvre Laurence des Cars si dimette dopo il furto dei gioielli della Corona

La direttrice del museo più visitato al mondo si dimette su richiesta del presidente Emmanuel Macron, dopo che un’inchiesta ha…

24 Febbraio 2026 20:36
  • Personaggi

Addio a Giancarlo Politi, muore a 89 anni il fondatore di Flash Art

Scompare una figura chiave dell’editoria d’arte contemporanea internazionale, che con Flash Art ha ridefinito il ruolo della critica e contribuito…

24 Febbraio 2026 20:13
  • Musei

I Musei italiani si comunicano in chiave ultra pop, con la nuova campagna Felicità

Il Ministero della Cultura presenta “Felicità”, campagna dedicata al Sistema museale nazionale e all’app Musei Italiani, al ritmo di Raffaella…

24 Febbraio 2026 17:59