Categorie: roma

fino al 17.IV.2009 | Piero Pompili | Roma, La Nuova Pesa

di - 10 Marzo 2009
L’arte di Piero Pompili (Roma, 1967) è conservativa. Nel senso che Pompili conserva la memoria dei luoghi della sua vita, ricavandoli dagli sguardi delle persone che immortala negli anni e che la Nuova Pesa presenta ordinatamente su un’unica parete.
Come se fosse il frutto di un’opera d’archivista di memoria warburghiana, la serie rinvia sia alla soggettività dell’autore, che ne conserva un ricordo di vita, sia alla collettività, laddove attraverso le immagini – realizzate dal 1997 al 2002 – si colgono le trasformazioni della società.
Inoltre, Pompili conserva la memoria dell’arte, propria e altrui. Ad aprire la mostra, il cui titolo Storia della croce vera rievoca l’opera con cui ha partecipato alla Quadriennale, è l’omaggio al Cristo morto di Mantegna. In prospettiva rovesciata, frontalmente all’entrata, la grande fotografia proietta lo sguardo del visitatore sul capo di un uomo riverso a terra, di cui intravediamo alcuni elementi che riportano a un tema già frequentato dall’artista: la boxe. La citazione di Mantegna lascia spiragli evidenti alle opere che le sono succedute omaggiandola, dal The Morgue di Andres Serrano al Soliloquiy VII di Taylor-Wood.

Sul piano cromatico le opere optano per un preciso “linguaggio“, come l’artista lo definisce, ossia il bianco e il nero. Alla tradizione rinascimentale si riconduce la predilezione per la rappresentazione del soggetto umano, del modellato. Un corpo scultoreo nel quale non vi è tuttavia immobilità statuaria, perché se ne coglie il respiro, la vita, come se la statua stesse prendendo forma in quel momento.
Se la fotografia immortala l’istante, Pompili preferisce assicurarne il processo; una sala in particolare è dedicata al racconto visivo della macellazione di un maiale. Ai piani di azione si alternano i ritratti dei carnefici. Tra i concetti di vita e morte il confine pare confondersi, per lasciar spazio alla dialettica tra corpo vivo e corpo morto, laddove l’uno può riservare la sorpresa di essere il suo opposto: ancora il pugile. Se la mattanza del bue in Bacon poteva essere solo immaginata, qui è rappresentata nelle diverse fasi e si conclude con la fotografia di un teschio, in posa su un piano rialzato, ripulito dal sangue come da ogni altra presenza in scena.

La Nuova Pesa incornicia un percorso che solo in apparenza segnala un bivio: a sinistra l’animale squartato è come un pagano altare agli dei, a destra il visitatore è invitato a sostenere lo sguardo diretto degli uomini e delle donne che Pompili ha incontrato a Roma. Cerniera tra i due sentieri è il pugile riverso, a rammentarci che in scena c’è soprattutto il corpo, anche mozzato – come quello delle statue inquadrate o dei tagli fotografici prescelti – ma sempre corpo.
Un corpo che, se anche la fotografia mortifica, è pur sempre pronto a tornare in vita nello scatto successivo. Come nella storia della Croce.

articoli correlati
Pompili alla Quadriennale 2008

chiara li volti
mostra visitata il 20 febbraio 2009


dal 12 febbraio al 17 aprile 2009
Piero Pompili – Storia della croce vera
La Nuova Pesa – Centro per l’arte contemporanea
Via del Corso, 530 (zona Piazza del Popolo) – 00186 Roma
Orario: da lunedì a venerdì ore 10.30-13 e 15.30-19
Ingresso libero
Catalogo con testi di Roberto Saviano e Vincenzo Trione
Info: tel. +39 063610892; fax +39 063222873; nuovapesa@farm.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il disegno diventa spazio: Amparo Viau in mostra alla ArtNoble Gallery di Milano

L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…

6 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Anime e manga all’asta: da Christie’s boom da $ 1,4 milioni

Non solo fenomeni pop. A New York, la vendita della major ha polverizzato le stime e conquistato una nuova generazione…

6 Aprile 2026 8:15
  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30