Categorie: roma

fino al 17.IV.2010 | Walter Picardi | Roma, Dora Diamanti

di - 11 Marzo 2010
Che
l’arte sia sempre stata materia per sociologi è chiaro ai più; che abbia incarnato
rivelazioni più o meno antropologiche lo mostra la quantità degli studi volti
ad apprendere, attraverso le immagini, i costumi e gli aspetti del passato.
Tuttavia, è quando cade ogni impuro mecenatismo che l’artista è finalmente
libero di prendere la parola. E, nella Full Immersion offerta, Walter Picardi (Napoli, 1978) prende
letteralmente la parola.
La
questione politica e sociale è un filo che si dipana nel suo operato nelle
forme più svariate: dalla fotografia alle installazioni. L’attivismo di fondo è
incarnato in contenuti scomodi e in forme irriverenti. È questa l’occasione di
una denuncia diretta della mafia, dell’omertà, dell’impotenza delle grida di
rivolta, di una cruda realtà del Sud che è malessere dell’Italia tutta.
All’ingresso
della galleria sono eretti, allineati come se stessero esibendosi su un palco
ideale, quattro grotteschi elementi. Sono blocchi di cemento da cui emergono,
qui e là, lembi di vestiti: un tutù e la visiera di un cappellino; alla base
spuntano le estremità delle scarpe; in cima, uno di essi mostra un’infantile
coda di cavallo; un altro ha delle buste della spesa attaccate ai lati. La
famiglia, martire e vittima. La mafia, con i suoi soldi, con i suoi appalti, e
il cemento che butta addosso alle persone, che uccide, brutalmente, nel fisico
e nello spirito.
Nell’opera
di Picardi, i quattro blocchi corrispondono ai quattro componenti d’una
famiglia: una coppia con due bambini. Sogni da ballerina per la piccola col
tutù, vita da casalinga per la madre con le sporte, il padre invece batte il
tempo con il piede dinanzi a un microfono: un occhiolino alla tradizione canora
campana, un cenno al doppio senso del “far cantare” come
dell'”aver parlato troppo”.
L’installazione
si racconta da sé, e con discrezione lancia un messaggio di morte che sia
volano di vita. L’approccio autobiografico si palesa venendo a conoscenza della
provenienza dell’artista da uno dei quartieri periferici del napoletano, a
contatto con le storie degli sguardi più che dei discorsi, degli occhi volti verso
terra, del passo accelerato e delle parole bisbigliate.
Il
tempo narrato è solido quanto il cemento in mostra: i quattro appartengono
tanto al passato quanto al presente. Possiamo facilmente provare a indovinare
quali sogni di gloria nella carriera dello spettacolo e della danza faccia la
bambina, quali le ansie domestiche della madre carica della verdura e della
frutta del mercato, quale l’aspetto bonario e solare del menestrello
napoletano.
La
mostra si conclude al piano sotterraneo, dove l’arcata e il soffitto ribassato
mostrano affinità concreta con gli spazi sacrali dove venivano conservati gli
ex-voto. Troneggia l’avvoltoio inciso sul plexiglas lucido, presagio di morte,
trattato con la modernità dei materiali artistici. Un avvoltoio che non sorvola
alcunché, perché, pacifico, saprà che avrà il giusto pasto.

articoli
correlati

Intervista con Walter Picardi
Personale a Napoli

chiara
li volti

mostra
visitata il 2 marzo 2010


dal 19 febbraio al 17 aprile 2010
Walter
Picardi – Full Immersion
a cura di Micòl Di Veroli
Dora Diamanti Arte Contemporanea
Via del Pellegrino, 60 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma
Orario: da lunedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0668804574; info@doradiamanti.it; www.doradiamanti.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Donne che escono dai muri. Marina Lubrano in mostra ad Alveare Culturale

Fino al 27 marzo Alveare Culturale, spazio milanese in continua trasformazione, ospita la mostra “Donne che escono dai muri”, personale…

16 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

A Milano Lia Rumma dedica un’ampia mostra agli ultimi lavori di William Kentridge

È in corso alla Galleria Lia Rumma di Milano Sharpen Your Philosophy: con un corpus di opere recenti tra sculture,…

15 Marzo 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00