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Fino al 18.V.2018 | Graeme Todd. Street Hermit | Galleria Alessandra Bonomo, Roma

di - 10 Maggio 2018
La residenza di Monteluco di Lorenzo e Marilena Bonomo è uno dei luoghi mitici dell’arte contemporanea italiana. Un luogo d’incontro tra menti fervide, forse poco noto ma pur sempre mitico. Hidetoshi Nagasawa, Sol Lewitt, David Tremlett, Mel Bochner, sono solo alcuni dei grandi nomi che nell’eremo umbro hanno trascorso giorni sereni, godendo dell’ospitalità dei coniugi Bonomo, di Marilena in particolare, tra le prime galleriste italiane, che nella suo spazio di Bari, in via Nicolò dell’Arca, non cessava di sorprendere, mostrando ad un sonnolento sud Italia, ancora alle prese con il paesaggismo di matrice napoletana, alcune delle ricerche contemporanee più avanzate, trasformando il capoluogo pugliese – città all’epoca in fermento ma non proprio al centro delle dinamiche artistiche – in un approdo per personaggi di primo piano della cultura italiana.
A distanza di decenni da quei magnifici cenacoli, la casa di Spoleto non ha cessato la sua virtuosa funzione, continuando ad ospitare artisti internazionali, invitati adesso, dopo la scomparsa di Marilena, da sua figlia Alessandra e, da qualche tempo, anche da sua nipote Teodora. Ultimo in ordine di tempo è stato Graeme Todd, artista scozzese con una spiccata propensione per la pittura, che a Spoleto ha trascorso alcuni mesi del 2016, producendo le opere che oggi è possibile ammirare nella Galleria Alessandra Bonomo, a pochi passi da Piazza Venezia.
Non una presenza nuova per la galleria romana, che aveva già ospitato una personale dell’artista nel 2012, rivelandone la raffinata capacità visionaria, mai statica, in grado di rinnovarsi continuamente rimanendo, tuttavia, saldamente inserito nel filone onirico. Un filone che Todd accoglie ed abita in modo consapevole ed autonomo, non accettando supinamente la vasta tradizione del genere ma cercando – e trovando – il suo stile, la sua personalissima via.
Graeme Todd, Street Hermit
Il titolo della mostra “Street Hermit” e dell’omonimo volume pubblicato dall’università di Edimburgo, dove Todd insegna, è un riferimento agli eremiti provenienti dalla Siria, che dal V secolo si stanziarono sulle montagne vicino a Spoleto. L’artista ha riflettuto su quei personaggi e sull’esperienza eremitica traendone la necessaria linfa creativa, osservando il paesaggio e trasfigurandolo nelle suggestioni e nei ricordi che da quest’ultimo derivavano. Il percorso espositivo, lineare e ben congegnato, racchiude una ventina di lavori di piccole dimensioni, dipinti su legno realizzati abbinando segni puntiformi e campiture ora dense, ora diradate, in una stratificazione cromatica che rinuncia volentieri al dato fenomenico per farsi puro elogio alla pittura.
Ispirati al paesaggio le sue opere abbandonano ogni riferimento al reale divenendo espressioni di soli segni e colori. Antri, alberi, rocce sono le residue allusioni al mondo reale, testimonianze in via di sparizione, consumate da un pensiero che tende dichiaratamente ad eluderle, in una sfida perenne tra vista, mente e memoria. Quelle di Todd sono visioni inscenate a punta di pennello, rivelate da una pittura precisa, con linee definite e campiture composte. Una combinazione quest’ultima che costituisce gli elementi fondamentali di quella via autonoma adottata dall’artista, gli ingredienti primari di uno stile di cui lo spettatore riesce sempre a cogliere il fascino evasivo e sottilmente eversivo.
Carmelo Cipriani
mostra visitata il 28 marzo
Dal 28 marzo al 18 maggio 2018
Graeme Todd. Street Hermit
Galleria Alessandra Bonomo
via del Gesù 62, 00186 Roma
Orari di apertura: dal lunedì  al venerdì dalle 12.00 alle 19.00. Sabato su appuntamento
‬Info: +39 333 8404696; mail@bonomogallery.com; http://www.bonomogallery.com/

Nato a Terlizzi nel 1980, è giornalista, critico d’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Lecce, si perfeziona sull'Arte del Novecento all'Università degli Studi di Bari. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, istituzioni e musei.  

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