Categorie: roma

fino al 18.XI.2006 | Baricchi / Pellegrini | Roma, Galleria Traghetto

di - 17 Ottobre 2006

Un confronto tra due artisti molto diversi tra loro è quello proposto dalla Galleria Traghetto per la sua mostra d’esordio sulla piazza romana, un accostamento che non manca tuttavia di affinità e spunti dialettici. Mirko Baricchi (La Spezia, 1970), presenta tele di grande dimensione: un progressivo emergere di sfondi nebulosi che disvelano crettature materiche, spessori attraversabili in cui si generano grafismi, delimitazioni spaziali, contatti tra realtà vissuta e costruzione formale. Le figure rappresentate assumono di volta in volta fisionomie immateriali, in cui la citazione di partenza viene assunta intimamente, svuotata da implicazioni simboliche fino a diventare icona dell’immaginario, feticcio, occasione formale e ripetizione affettiva. Le varie versioni del Bianconiglio e di Pinocchio (quest’ultimo presente anche in sculture di ferro dipinto), si combinano ad elementi di uso comune legati all’abitazione e al quotidiano, mentre il vocabolario personale rimanda ad artisti come Twombly, Bacon, Klee e Mirò, assorbiti senza intellettualismi.
Se le atmosfere fluttuanti, giocose e colloquiali di Baricchi suggeriscono il sollevamento della pelle, lo sguardo mentale, le carte di Simone Pellegrini (Ancona, 1972) evocano ritualità di pelli tatuate, ultimo strato di un processo di trasformazione ininterrotta. La dimensione organica a cui questi lavori fanno riferimento è ricostruita attraverso procedimenti di trasposizione: gli elementi disegnativi vengono eseguiti a carboncino su delle carte, in seguito impregnate d’olio e sovrapposte ad altre carte su cui si imprimerà il segno, che avrà acquistato così persistenza e pregnanza. Tutto è in sintonia con forme elaborate di sapere filosofico e antropologico, in cui la profondità dell’approccio si palesa attraverso risultati visivi spontanei.

Corpi incastrati, accuratamente collocati nel loro trascinarsi in vortici energetici; elementi geologici, vegetali e animali, tracciati con linee terrose, incisive nella loro delicatezza. Le sedimentazioni della memoria come motivi, in assonanza con le età dell’uomo e dell’umanità. Per entrambi gli artisti, questi motivi non sono mai ornamentali, ma fortemente narrativi e intrecciati alla percezione corporea della storia. Anche se non sempre ineccepibili dal punto di vista espositivo (la galleria si starà ambientando nei nuovi spazi?), i percorsi visivi della mostra, curata da Alberto Zanchetta, rispondono efficacemente ad una certa esigenza di primitivismo. Da intendersi non tanto in senso storico, quanto umano ed etico. Come purezza sensibile dell’immagine.

daniele fiacco
mostra visitata il 5 ottobre 2006


Mirko Baricchi/Simone Pellegrini – Spezzare il tetto della casa
Galleria Traghetto, Viale Regina Margherita 158, Roma
Ingresso libero – Orari: dal martedì al sabato, ore 15,00 – 19,00, lunedì e festivi per appuntamento – Info: tel/fax 06 64780772 – e-mail: roma@galleriatraghetto.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

L’oracolo delle macchine: Twarkowski porta in scena Alan Turing e i fantasmi della tecnologia

Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…

4 Giugno 2026 12:17
  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11
  • Personaggi

È morta Marjane Satrapi: con Persepolis raccontò l’Iran al mondo

Si è spenta a Parigi, a 56 anni, Marjane Satrapi: fumettista, regista e illustratrice, autrice del celeberrimo Persepolis, ha raccontato…

4 Giugno 2026 10:43
  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48
  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15