Bird on the edge of space (1975) ne è l’emblema: l’ultima foto
scattata da Strand con l’aiuto di Rosenblum, che posizionò la macchina
fotografica e misurò l’esposizione. È la storia di due fotografi che, nei loro
lavori, hanno sempre coniugato impegno sociale e arte. Le stesse peculiarità dell’Associazione
Photo League, dove si incontrarono nel 1939, quando Strand era un maestro e un
fotografo già affermato di 49 anni, e Rosenblum era allievo e alle prime armi
di appena vent’anni.
Seppur
accomunati dall’interesse per i temi della classe lavoratrice urbana,
immediatamente i due declinarono il loro sguardo in maniera distinta e
specifica, come testimoniato anche dalle diverse scelte di vita che ognuno di
loro fece. Strand negli
anni ’50 si trasferì in Francia, nelle vicinanze del piccolo comune di Orgeval,
allorquando non tollerò più il clima politico illiberale degli Stati Uniti, e
iniziò a viaggiare in Nordafrica e in Europa. Viaggi durante i quali realizzò oltre
500 negativi. Rosenblum, che iniziò la sua carriera come fotografo di guerra
(prese parte al D-Day in Normandia e, nel 1945, fu tra i primi a entrare nel
campo di concentramento di Dachau), invece, rimase ancorato a New York, accettando
– su suggerimento del suo amico – un posto di insegnante nel dipartimento di arte
del Brooklyn College.
Dal titolo con un chiaro sentore
goethiano, Corrispondenze elettive, la mostra, allestita con un
certo bilanciamento dei lavori raccolti nelle due sale del museo trasteverino
(una sala per ciascun fotografo), prende spunto proprio dal copioso carteggio
intercorso tra i due fotografi, composto da oltre cento lettere in cui si
rintraccia l’essenza della loro amicizia, che non è esclusivamente centrata
sulla loro professione.
Attraversati da un indiscusso
equilibrio formale, i loro scatti, seppure siano la documentazione della realtà
quotidiana e mirino a un coinvolgimento emotivo ed estetico dello spettatore,
rappresentano due diversi punti di vista del mondo reale, centrati nella
descrizione delle comunità rurali, quelli di Strand, sulle relazioni sociali
tra le persone, quelli di Rosenblum. Nelle 74 fotografie, pressoché tutte
vintage, oltre alla fascinazione esercitata dalla nostalgia delle epoche
passate, che conservano quell’alone di autenticità, superata la prima reazione
emotiva, si ripercorrono alcuni drammi, quali la Seconda guerra mondiale e la
sua conseguente povertà (Sandwich man,
1916, o The Family, 1953, di Strand;
la serie Rifugiati Spagnoli in Francia,
1946, di Rosenblum); ma anche la gioia di vivere nell’innocenza dei giochi dei
bambini (la serie Pitt Street, 1938
di Rosenblum, che testimonia altresì l’attenzione che il fotografo nei
confronti delle comunità afro- e latino-americane).
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Strand
a Lucca
Rosenblum
a Pordenone
daniela trincia
mostra
visitata il 28 gennaio 2011
dal 20 gennaio al 20 marzo 2011
Walter Rosenblum /
Paul Strand – Corrispondenze elettive
a cura di Enrica Viganò
Museo di Roma in Trastevere
Piazza di Sant’Egidio, 1b (zona Trastevere) – 00153 Roma
Orario: da martedì a domenica ore 10-20 (la biglietteria chiude un’ora prima)
Ingresso: intero € 6,50; ridotto € 5,50
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 065816563; fax +39
065884165; museodiroma.trastevere@comune.roma.it; www.museodiromaintrastevere.it
[exibart]
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