Categorie: roma

fino al 21.IV.2002 | Chuck Close – ritratti | Roma, American Academy

di - 25 Febbraio 2002

Inizia con una o con tante fotografie, Chuck Close(Monroe, 1940): tra quelle immagini nitide del modello e il volto parcellizzato in migliaia di tessere – sorprendentemente astratto, secondo un’affermazione dell’artista stesso – che è l’opera finita, c’è un periodo molto lungo – anche un anno – ed un procedimento rigoroso.
Una griglia scompone la foto, una tecnica di riporto rubata all’antico per riprodurre il volto sul supporto, esattamente come è stato fermato al momento dello scatto; il reticolato sembra disciplinare l’individualità dei tratti: la forma di occhi, sopracciglia, naso, l’inclinazione della bocca – tutto quel caratterizza, rende riconoscibile un viso – si traduce in una serie di segmenti, di linee curve, distribuiti tra le coordinate delle ‘maglie’, ad ogni quadratino corrisponde una piccola parte.
Il tutto, il ritratto, la testa, si ricompone alla fine e sembra contemporaneamente un microcosmo nitido ed una mappa inquietante.
Ha sempre dipinto ritratti, Chuck Close, il suo e quello di amici e componenti della sua famiglia (non accetta mai commissioni), frammentando i volti e risaldando ogni tassello. Il meccanismo è semplice: una quadrettatura che è stretta, invisibile nelle opere d’esordio (fine anni ’60) e fino a metà degli anni Ottanta, quando il reticolato si allarga e la superficie pare pullulare di tessere. Al monocromo, l’artista ha sostituito colori accesi, accostati in modo da creare contrasto: un sorprendente effetto, a cui oggi assoceremmo senza problemi il termine digitale.
Adesso dipinge grazie ad uno strumento che lega il pennello all’avambraccio destro: nel 1988 una malattia lo ha semiparalizzato, ma lui, con determinazione e disciplina, sembra aver avuto la meglio. Ha ricominciato ad utilizzare i colori ad olio, ha sperimentato le tecniche incisorie, la carta fatta a mano, gli arazzi; la griglia, dilatata, sembra pulsare: l’impressione è di essere troppo vicini, di avventurarsi oltre la superficie del volto.
In mostra presso l’American Academy – dove nel 1996 Close è stato Resident Artist – una selezione di opere grafiche, un arazzo in seta (Phil Tapestry 1991) ed un tappeto tessuto a mano su lino (Lucas Rug1993): pose per lo più frontali, sguardi diritti che attraversano il vuoto e le maglie del reticolato che da quadrati, diventano simili a gocce, o a tasselli irregolari, come nelle opere realizzate in carta fatta a mano, dove l’immagine sfoca in un morbido impasto di grigio.

articoli correlati
Alex Katz e Edward Ruscha in mostra all’American Academy

maria cristina bastante


Chuck Close – Ritratti
American Academy in Rome via A. Masina 5, 0658461, mar_ven 11-13/14-19 sab_dom 11-18 ch lun
Ingresso libero, catalogo con un saggio di Linda Blumberg


[exibart]

Visualizza commenti

  • Gent.le sig.ra Carlotta pare che il futuro delle persone il mago Do Nascimiento lo veda dalle mani,il mago di Arcella dai fondi di caffé,il mago di Tobruk dalle carte.
    Io più modestamente dalle sue parole:come "commentatrice"futuro non ne ha.
    In verità neanche un presente.
    Saluti.

  • le mostre alla American sono davvero tutte centrate. Peccato però che questa volta si sia scelto (o si sia stati costretti?) di non inserire in mostra neppure un quadro. Nulla contro la grafica numerata, però...

  • Ho visto in tv, non ricordo che programma, un piccolo special su Chuck Close e mi ha interessata una frase, oltre alle immagini...che più o meno diceva che in base alle rughe dei volti si puo' capire come ha vissuto la persona. Molto interessante!

  • Un'altra cosa, commenti le recensioni e ci "illumini". E non scherzi con me.

Articoli recenti

  • Mostre

Sub Rosa di Silvia Giambrone negli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj: un racconto tra intimità e storia

Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…

13 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

Gianni Versace. Il mito che nasce dalla Magna Grecia

Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…

12 Gennaio 2026 21:17
  • Personaggi

Muore a 93 anni Beatriz González, tre le figure più influenti dell’arte latinoamericana

È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…

12 Gennaio 2026 19:22
  • Musei

Una nuova app per vivere il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…

12 Gennaio 2026 15:30
  • Arte antica

La Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer farà un lungo viaggio in Giappone

Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…

12 Gennaio 2026 13:30
  • Beni culturali

Il caso dello Zanardi equestre: l’opera di Andrea Pazienza salvata dalla distruzione

Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…

12 Gennaio 2026 12:30