Categorie: roma

fino al 21.VI.2011 | Spazi Aperti Esperienza Estetica | Accademia di Romania | Roma

di - 14 Giugno 2011
Sono nella sala delle conferenze, nei corridoi, negli ambienti sotterranei, sono negli spazi che non ti aspetti le opere site specific dei giovani autori delle Accademie di Roma. Sono lavori che profumano di passione, di ricerca, che sanno di autenticità. In un viaggio, in cui gli artisti, sono orientati dalla riflessione di Vezio Ruggieri, per cui l’Esperienza Estetica è qualcosa che appartiene a tutto il mondo sensibile, che ha sede nella vita di relazione , nella natura e che coinvolge non solo  la visione, ma il corpo intero in senso dinamico. Ed è allora, che lo spettatore, guidato da fili di luce, diviene parte  di un evento, che già nel titolo è un invito, ad “entrare” nell’opera. E, c’è il lavoro del rumeno Robert Fekete (Romania, 1987), con Dead sun, un malinconico olio su tela con un paesaggio che non c’è, ma è quello di un poster e le figure di cui non è possibile veder il volto. C’è la danese Charlotte Bergman, a  reinventare l’uso degli oggetti, attraverso un’ installazione di bicchieri rovesciati che vanno a coprire dei lampadari in miniatura. E, danese è Maria Diekmann con una elegante video installazione che pone a confronto due azioni: l’agire di una musicista intenta ad eseguire una sonata per violino di J.S.Bach e il religioso ascolto di una donna seduta in abito d’epoca. Due video che si fronteggiano, realizzati in un’atmosfera che ripropone un’ambientazione  in perfetta sintonia con il  contenuto: un messaggio tra passato e futuro dell’esperienza estetica. Spazi Aperti, contempla l’esperienza estetica anche nell’ambito della musica, della danza, del  linguaggio teatrale, con opere di Italo Calvino, Anton Cechov e a cimentarsi sono attori italiani e spagnoli. Ed è spagnolo anche l’artista visivo Julio Galeote (Madrid, 1977), che si assume il compito di decontestualizzare gli oggetti del quotidiano, collocandoli al di fuori dei loro contenitori abituali, in scatole trasparenti. Una proiezione di fotografie, come quella di un frigorifero bianco che guarda davanti a sé, quello che invece dovrebbe ospitare. Inside out, è un raffinato lavoro che invita a riflettere sulla “roba”, su quella  bramosia di possedere, da cui la vita  dell’uomo è sopraffatta. Un’artista rumena, Claudia Roxana Zloteanu e le sue sculture come nuvole di legno, in una forte dissonanza visiva che mira ad evocare il mutamento: quello della natura, quello del sentire umano. Il linguaggio di Kirsi-marja, in un video fotografico che celebra l’estate, come metafora di una impossibile eternità. Più di mille frammenti  visivi di una città come Roma, per una storia che resta nella memoria e cammina parallela a quella dell’uomo.

Gli italiani Alessandro Di Gregorio (Fondi, 1981) e la sua installazione di 25 calchi facciali, Devis Venturelli (Milano, 1974), che utilizza tessuti di pailletes, per chiedersi: quale architettura per il futuro? Marco Lamanna (Rho,1978), affascinato dai nuovi linguaggi dell’arte contemporanea, con una singolare video installazione interattiva. One Eyed, e la proiezione, è quella di  grandi  occhi umani che restituiscono una risposta dinamica, in rapporto ad uno stimolo sonoro. Altre opere, altri artisti, a dimostrare che le accademie, sono fucine in cui nascono talenti.

cecilia ci

mostra visitata l’ 8 giugno 2011

dall’8 giugno al 21 giugno 2011-06-13

SPAZI APERTI  Esperienza Estetica

Accademia di Romania

Piazzale Josè de San Martin

Roma

a cura di Luisa Conte

organizzazione Accademia di Romania in Roma con il sostegno dell’Istituto culturale Romeno di Bucarest

con la collaborazione di Accademia di Belgio, Accademia Britannica, Accademia di Danimarca, Accademia di Romania Reale Accademia di Spagna

lun-sab 11.00 -18.00

Free admittance

Info: + 39 3394852954

[exibart]

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