Categorie: roma

fino al 22.III.2006 | Matthew Pillsbury – Screen Lives | Roma, Galleria Valentina Moncada

di - 7 Marzo 2006

Entrando, è impossibile non rimanere impressionati dallo spazio, completamente ristrutturato. Dopo un periodo di chiusura, la Galleria Moncada riapre, infatti, rinnovata. Con estrema disinvoltura si pone, in questo modo, sulla stessa linea dei migliori spazi della capitale. La luce è il perno sul quale è incentrato tutto il progetto di risistemazione, che si è basato anche sulla ricerca di ulteriori spazi da sfruttare. Così, gli interni immortalati dagli scatti Matthew Pillsbury (Neully – Francia, 1973), sembrano trovare una loro perfetta e naturale collocazione. Seppur alla sua prima personale in Italia, il fotografo francese ha iniziato ad esporre in personali e collettive giovanissimo, quando aveva appena ventun anni. Volendo “rivelare lo straordinario che è racchiuso nell’ordinario”, Pillsbury utilizza senza alcuna sbavatura la tecnica della lunga esposizione. Questo gli permette di “animare” i suoi scatti con evanescenti figure, che sembrano i fantasmi che compaiono di notte, quando tutti dormono. Musei, studi, camere da bagno: tutti luoghi dove l’essere umano perde consistenza, quasi a sottolineare la sua caducità, soprattutto di fronte all’eternità, che, nell’immaginario, è connaturata ai monumenti e alle opere d’arte. E di fronte allo scheletro di un dinosauro, il contrasto è macabramente esasperato.
Il tempo è quindi la grande riflessione del fotografo: scorre veloce, come le persone che si affannano nel loro agire quotidiano. Ma è un tempo che può diventare lunghissimo, se ci si ferma a guardare e osservare quello che è intorno. Così, negli scatti in grande formato di Pillsbury, lo schermo di un computer, di un televisore o, per antonomasia, quello di una finestra, sembra elevarsi ad unico protagonista della scena. L’uomo, svuotato e automa, si pone, in una situazione di fattori ormai invertiti, davanti ad esso come di fronte ad un deus ex machina, sicuro di trovare le risposte alle domande che da sempre occupano la mente umana.

L’effetto di straniamento si accentua quando la scena bloccata nello scatto è un esterno: un giardino -che sembra abitato da piccoli folletti circondati, se non addirittura schiacciati, dalla natura- o un patio immerso in una nebbiosa atmosfera, popolato da evanescenti figure. La lunga esposizione permette inoltre al fotografo di fissare, in maniera pressoché spietata, i dettagli dei vari scenari. In questo modo lo spettatore sembra chiamato ad entrare nella scena e a sentire il brusio dei visitatori del museo, il silenzio della valle o il fruscio delle fronde degli alberi, emotivamente coinvolto nell’azione che si svolge sotto i suoi occhi.

daniela trincia
mostra visitata l’8 febbraio 2006


Matthew Pillsbury – Screen Lives
Roma, Galleria Valentina Moncada – Via Margutta 54 (centro storico – piazza di spagna) – 8 febbraio – 22 marzo 2006 – Lunedì-venerdì 16-20
t. 06 3207956, f. 06 3208209 – infogalleria@valentinamoncada.comwww.valentinamoncada.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Anni Ottanta: istruzioni per l’uso. Alla Galleria Civica di Trento

Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…

3 Marzo 2026 0:02
  • Arte antica

Beato Angelico e Bartholomeus Spranger: ai Musei Reali di Torino due Giudizi Universali a confronto

Oro, demoni e anime in giudizio: ai Musei Reali di Torino, il paradiso ordinato di Beato Angelico si scontra con…

2 Marzo 2026 19:08
  • Personaggi

Diya Vij è la nuova commissaria alla Cultura di New York: la nomina che segna la linea Mamdani

Il sindaco Zohran Mamdani ha nominato la curatrice Diya Vij alla guida del Department of Cultural Affairs di New York,…

2 Marzo 2026 18:55
  • Mercato

Buchi, tagli, materia: all’asta cinque capolavori di Lucio Fontana

Cinque opere iconiche provenienti dalla stessa collezione ripercorrono, da Sotheby's, il lavoro del maestro italiano. Stima complessiva fino a 15…

2 Marzo 2026 18:23
  • Arte antica

Un Rembrandt riscoperto dopo 65 anni: la nuova attribuzione del Rijksmuseum

Dopo due anni di analisi portate avanti con tecnologie diagnostiche avanzate, il Rijksmuseum attribuisce a Rembrandt un dipinto del 1633…

2 Marzo 2026 18:22
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 2 all’8 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 2 all'8 marzo, in scena nei teatri di…

2 Marzo 2026 14:30