Categorie: roma

fino al 22.IV.2005 | João Onofre | Roma, Roma Roma Roma

di - 15 Aprile 2005

“These sentences comment on art, but are not art”: così l’ultima delle 35 Sentences on Conceptual Art che Sol LeWitt consegnò alle stampe nel 1969. Già nel 1972 John Baldessari tradì l’assunto e di fronte a una cinepresa cantò su ritmi popular le non semplici frasi di quel testo. Il videoartista portoghese João Onofre (Lisbona, 1976) parte proprio da qui per concatenare gli elementi di questa sua prima personale italiana, introducendo alcune importanti variazioni (# 28 “Once the idea of the piece is established in the artist’s mind and the final form is decided, the process is carried out blindly. The are many side effects that the artist cannot immagine. These may be used as ideas for new works”).
Del lavoro di Baldessari, che Onofre dice di considerare “uno dei più importanti per la storia del video come mezzo espressivo”, rimangono la forte centralità del set e la trasformazione di sofisticati concetti in una sorta di bootleg. Tuttavia, mentre l’americano componeva la messa in scena con tratti dimessi, rappresentando solo se stesso e la propria condizione, Onofre si concentra sullo spazio del proprio studio e non rinuncia ad una posizione in qualche modo autoritaria, di chi dirige e osserva il processo messo in atto.
Che si tratti di teatro –Believe (levitation in the studio) 2002- o ancora più esplicitamente di gabbia –Untitled (Vulture in the studio) 2002- oppure di un’improvvisata sala di registrazione, come in questo caso, lo studio è il luogo dove tutto si origina, si ripete e si espone, sotto l’occhio demiurgico dell’artista.

Non è una fiamma, il lavoro ha un suo corso: su una parete della galleria è appeso lo spartito modificato di Like a Virgin, noto brano pop di Madonna, sulla cui base musicale la cantante Catriona Shaw intona l’aulico pensiero di LeWitt.
Senza dubbio la collisione in una cornice minima tra caso e progetto, modulata in ulteriori coppie ossimoriche, ritma più distintamente altri lavori, ad esempio in Casting (2000) e nell’incredibile Instrumental Version (2001), in cui il coro da Camera dell’Università di Lisbona canta una versione a cappella di The Robots dei Kraftwerk. Il vinile su cui è inciso il pezzo completa la mostra, e problematizza il momento dell’innesto di un brandello di cultura popolare sul corpo dell’arte contemporanea, e viceversa. In Catriona Shaw sings la durata dell’inno pop è dilatata oltre misura, gli urletti della Madonna che fu sono ripetuti con mimetismo meccanico dalla docile interprete, lo scarto tra le diverse componenti è quasi limitato allo stupore iniziale: alla fine il tutto assume la forma di un disco bianco senza solchi, destinato a circolare in una ristretta comunità di cultori (altro vinile in edizione limitata). Quanto c’era di epico nella voce e nel volto di Baldessari, sembra lasciare il posto ad un video-manifesto, neppure troppo aperto all’ironica meraviglia che Onofre per primo gode nelle sue opere.

articoli correlati
Onofre alla Biennale di Venezia 2001
Sol LeWitt in mostra a Roma

francesca zanza
mostra visitata il 7 aprile 2005


João Onofre. Catriona Shaw sings “Baldessari sings LeWitt” re-edit “Like a Virgin” extended version – fino al 22 aprile 2005, Roma Roma Roma, Via dell’Arco de’ Tolomei 2 (Trastevere), tel./fax 06 5881761, mar/sab 12 – 19:30 o per appuntamento, mail@romaromaroma.biz

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Carmela Rizzuti

I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità

10 Febbraio 2026 8:53
  • Mostre

In una mostra a Bologna, la pittura trasforma il tessuto in alfabeto visivo

Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…

10 Febbraio 2026 0:02
  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52