Le foto di Sergey Tchilikov sono scatti molto semplici, all’apparenza. Foto sul posto di lavoro, negli interni di una casa o negli esterni di un parco. Ma soprattutto foto di donne. A rappresentare la quotidianità contemporanea, ecco i tanti e diversi volti femminili, votati dal fotografo russo a degni esemplari di un presente confuso. Quella fermata da Tchilikov è una società – quella sovietica – che per molto, troppo, tempo ha forzatamente vissuto di privazioni, ha tenuto gli occhi chiusi sui cambiamenti.
Assolutamente polemico il tono del suo lavoro, provocatoria la rappresentazione dei soggetti: le sue eroine indossano i volti della malizia. Gli sguardi sono sempre in
Eppure sono immagine intrise di tristezza, avvolte di squallore. Le
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micol passariello
mostra vista il 22 maggio 2003
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