Categorie: roma

fino al 23.IV.2007 | Raul Gabriel | Roma, Pino Casagrande

di - 6 Aprile 2007

In base ad una convenzione universalmente riconosciuta le luci del semaforo possono avere solamente tre colori: verde per indicare via libera, rosso per determinare l’obbligo di fermarsi e giallo per invitare a procedere con cautela. Una triade cromatica determinante per regolare il disordine del traffico, ormai un’icona abituale -e funzionale- del paesaggio urbano. Paradossalmente, la teoria del caos di Prigogine considera il numero tre come notevole responsabile dell’incremento caotico di un sistema, giacché tre variabili possono essere sufficienti per generare situazioni conflittuali. Che sia inteso come ordine o caos, come equilibrio o instabilità, il numero tre, storicamente simbolico, riveste un ruolo centrale nell’opera di Raul Gabriel (Ensenada, Argentina, 1966), che in questa occasione accoglie il semaforo come oggetto emblematico del proprio lavoro.
Così, mentre Mondrian interpretava la vivacità causata dalle luci a neon e dal traffico metropolitano secondo una trama reticolare ben precisa, l’artista argentino decodifica l’elemento normalizzatore del caos urbano spogliandolo della sua primigenia funzione e accennandolo concettualmente attraverso il bianco e nero. In questo vago riferimento, l’alternanza drastica dei colori è sostituita dall’intervallo fluido delle forme imprecise, che spariscono e riemergono lentamente, modificandosi grazie al linguaggio digitale. In questo modo, la confusione veemente della città diventa armonia ciclica delle immagini.
Nello storico spazio romano, tra i diversi rumori provocati dalla città urbanizzata riprodotti elettronicamente, uno scooter diventa protagonista al centro dell’installazione.

Un elemento ormai indispensabile per la mobilità, fermo di fronte a tre semafori allegorici che lo circondano. In questo evidente coinvolgimento del reale, la plastica bruciata del lato della carena destra riconduce al tema del riciclaggio urbano, mentre la freccia destra continuamente accesa si contrappone al ritmo vorticoso della quotidianità.
La citazione lontana del semaforo diventa lampante nei quadri, vincolati ancora al tema del riciclaggio, dove un astrattismo drammatico racconta un particolare processo del formarsi dell’immagine. Un percorso che sembra nascere dalla nostra mente e, attraverso diversi livelli della coscienza rappresentativa, raggiunge l’esplicita realtà.

angel moya garcia
mostra visitata il 15 marzo 2007


Raul Gabriel, Cerchi di grana – Pino Casagrande – Via Degli Ausoni 7/a (00185) Roma – orario: dal lunedì al venerdì, dalle 17,00 alle 20,00 (possono variare, verificare sempre via telefono) – Info: +39 064463480; mail: gallcasagrande@libero.itwww.galleriacasagrande.it
a cura di Gianluca Marziani


[exibart]

Articoli recenti

  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30
  • Mercato

Finarte: è record mondiale per una fotografia di Franco Fontana

Un paesaggio di Fontana da € 20.320, ma anche gli scatti di Hiroshi Sugimoto, Luigi Ghirri, Gianni Berengo Gardin. Tutti…

4 Aprile 2026 8:15
  • Mostre

Ulassai, Sardegna: Il Significato dell’Opera

É in programma fino al prossimo 7 giugno, a Ulassai, la seconda edizione della Biennale d’Arte Contemporanea

4 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

Oltre cento opere – tra multipli, stampe e rarità da collezione – raccontano l’eredità di Duchamp in una vendita speciale…

3 Aprile 2026 18:37