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fino al 25.II.2006 | India Evans – Mother Nature | Roma, 9 via della Vetrina

di - 25 Gennaio 2006

“In tutti i miei collage c’è un elemento fisso, una cartolina di donna dei primi del Novecento: da lì inizia il mio processo di ricerca di sogni dimenticati e di oggetti lontani”, India Evans (New York, 1978) descrive così alcune coordinate essenziali della sua poetica. L’artista raccoglie cartoline d’epoca che ritraggono donne, poi ricicla piume, fiori e farfalle e li traspone armoniosamente in sofisticati collage, seguendo una ricerca sul corpo femminile -sagoma strutturante delle sue composizioni- trattandolo nelle sue molteplici accezioni. Come elemento simbolico, ornamentale o concettuale, sintetizzando la metafora della nascita, della ri-creazione nell’evento eterno della gestazione, associando alla donna il miracolo della creazione e quello della stessa creatività.
Nella mostra romana il lavoro dell’artista è esposto secondo un percorso che si svolge su due piani. Al piano inferiore, nella project room, una misteriosa installazione rappresenta la parte più nascosta dell’universo femminile, immaginando un viaggio mentale che va dal dentro al fuori. In questo spazio la gomma piuma riempie e gonfia pizzi, le trasparenze seduttive del bianco e del nero vestono forme organiche che scendono dal soffitto, aggrappandosi alle pareti come muschi, creando analogie intuitive tra rami e sassi e parti del corpo umano come cuore e polmoni. Simulando morbidezze che rimandano all’intimità dell’utero.
Charles Baudelaire in Corrispondenze scriveva: “La Natura è un tempio in cui pilastri vivi a volte emettono confuse parole; l’ uomo, osservato da occhi familiari, tra foreste di simboli s’avanza”. I versi del poeta francese, grande interprete del fascino femminile, raccontano bene l’installazione denominata Foresta; bosco simbolico in grado di condurre chi guarda dentro il corpo delle donne e della natura, scavando nelle viscere della femminilità e superando i confini di una seduzione epidermica. Poi, il filo di collegamento tra l’interiorità organica e spirituale e la parte esteriore è rappresentato da Branching Out, una grande tela in cui, sui toni dell’azzurro, si tratteggia un volo di corpi, che simboleggiano anime migranti. Esseri che sembrano concretizzarsi in altre opere sotto forma di rami o coralli, vitali manifestazioni della natura.
Ma dove si stringe il cerhio? Nell’installazione 9 Mesi, metafora della gestazione: al centro dell’articolato collage è disposta una mappa delle costellazioni. Una donna si dondola su una corda di luccicanti pailettes, intorno si collocano nove figure femminili, una per ciascun mese di gestazione; ogni figura è collegata tramite un filo argentato che parte dalla vagina fino a raggiungere la mappa stellare. In questo modo, si conclude un movimento vitale con un andamento circolare ed eterno che perpetua il ritorno rituale e cosmico della fecondazione e della procreazione.

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India Evans, Mother Nature, Galleria 9, via Della Vetrina Contemporanea
Via della Vetrina, 9 ( centro storico, Piazza Navona) Roma – Tel/fax 06.68192277 e-mail: info@galleriavetrina.itwww.galleriavetrina.it  – Dal 23 Novembre 2005 al 25 Febbraio 2006, orari :dal martedi’ al sabato dalle 16 alle 19:30


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