Categorie: roma

fino al 25.X.2008 | Franko B. | Roma, LipanjePuntin

di - 8 Ottobre 2008
La carne di Franko B. (Milano, 1960; vive a Londra) appartiene al passato. La carne come presenza: fisica e scorretta, piena e perturbante, quella di un giovane milanese trapiantato a Londra e artista nato nei fetish club. Oramai tutto si fa per immagini, tutto filtra attraverso uno schermo, un obiettivo: informazioni, dati, bit. Franko B. si nega a tutto ciò: se il video come la fotografia sono sempre stati i testimoni perfetti delle sue performance, questa volta, come già accadde a Trieste e a Milano qualche tempo fa, è una tela dipinta, di grandi dimensioni, la migliore superficie significante.
Francesca Alfano Miglietti riferiva l’uso che l’artista faceva del proprio corpo come fosse un testo, e la capacità di mostrare l’interdetto, l’oltre, il negativo. Eppure il corpo non viene del tutto abbandonato: se le lacerazioni a cui si sottoponeva, e il sangue che ne sgorgava, non appaiono più per presa diretta di fronte a un pubblico esterrefatto, è per altri canali che si verifica l’impatto scomodo dell’opera. Attraverso l’assenza, l’evocazione della presenza.

La galleria LipanjePuntin è un unico spazio asettico: pareti regolari ospitano i quadri. La pianta è resa dinamica dall’arco centrale che testimonia quello che era un probabile muro divisorio e che ora cadenza i vuoti. L’equivalenza delle dimensioni dei dieci Black Painting portano all’esasperazione questo equilibrio illusorio. Sotto il bitume cromatico con cui ha ricoperto le tele si nascondono i simboli del potere: logiche imperialiste, totalitarismi, arroganze finanziarie, regimi assolutisti; si percepisce il richiamo all’ebbrezza del potere che redarguisce e causa reclusione.
Franko B. adotta i segni di un figurativismo espanso che dal corpo come testo ripercorre la storia dell’arte e ritorna al pennello che dipinge su tela. Il nero soffoca il significato, lo annulla della sua individualità, così come il gesso faceva del suo corpo singolare uno sociale, portatore di un significato valido per l’uomo, colui che subisce sotto innumerevoli dimensioni l’esperienza della marginalità e della limitazione.
I dipinti sono disposti circolarmente alla complementare opera della giostra, installazione in alluminio cromato oro, che meglio coglie il fattore “assenza” prima citato. Il corpo e il gesto di Franko B. passano attraverso la stasi degli elementi: dalla giostra in quiete all’apparente equivalenza dei quadri monocromi. La giostra immobile all’interno di una sala suggestiona la mente che la colloca in uno spazio aperto, la immagina in moto, la rappresenta funzionante, la riconduce alla dimensione dell’infanzia e del gioco.
La memoria del dolore diventa parte di questa mostra e il richiamo del titolo, Golden Age, si apre a questa interpretazione. C’è un’ironia tagliente che fa slittare i significati della parola sulla materialità degli oggetti in mostra. L’età dorata è quella di Re Mida mai pentito, della cupidigia di alcuni e della sofferenza dei tanti. E quei simboli sono lì per ricordarcelo.

articoli correlati
Franko B. e Zhang Huan a Milano da Pack

chiara li volti
mostra visitata il 30 settembre 2008


dal 25 settembre al 25 ottobre 2008
Franko B. – The Golden Age
Galleria LipanjePuntin
Via di Montoro, 10 (zona campo de’ Fiori) – 00186 Roma
Orario: dal martedì al sabato 12-20 o su appuntamento
Ingresso libero
Info: +39 0668307780; fax +39 0668216758; roma@lipuarte.it; www.lipanjepuntin.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54
  • Arte contemporanea

Con la sua pittura, Nicola Verlato dà forma al mito: intervista all’artista

La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…

16 Gennaio 2026 14:30
  • Mercato

Phillips mette all’asta i capolavori silenziosi di Vilhelm Hammershøi

Provengono dalla collezione dell’Ambasciatore John L. Loeb Jr, vale a dire la più importante raccolta privata di arte danese. Saranno…

16 Gennaio 2026 13:59
  • Moda

La sfilata è un’opera d’arte e va in mostra al Vitra Design Museum

Con “Catwalk. The Art of the Fashion Show”, il Vitra Design Museum indaga la sfilata come opera d’arte di design…

16 Gennaio 2026 13:30