Categorie: roma

Fino al 27.II.2015 | Gioacchino Pontrelli, Quadreria Pontrelli | Francesca Antonini Arte Contemporanea, Roma

di - 15 Dicembre 2014
Credo che Gioacchino Pontrelli abbia fatto bene a tappezzare l’ingresso della sua mostra, che inaugura la galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea (già Segno), con foglie d’oro. Come ci ha spiegato la storia dell’arte, il dorato è il colore della maestà, della gloria, che appartiene ai santi e non agli umani, quindi la preziosità del fondo d’oro veniva utilizzata per denotare il carattere sacro di una rappresentazione. Non siamo ovviamente al medioevo, ma Pontrelli fa bene a farci notare che, una volta che il mondo è stato trasfigurato dal pennello, diventa altra cosa, e l’insieme di tutte queste altre cose è la pittura occidentale, dove tutto può accadere, perché abbiamo abbandonato la realtà, e ci troviamo sulla tela. A simili riflessioni corrisponde nel suo bel testo Claudio Libero Pisano, che in apertura cita Murakami, uno scrittore nella cui pagina veramente tutto può accadere.
Siamo i primi figli di una civiltà dell’immagine (ne circolavano davvero poche fino a qualche tempo fa, e avevano un potere ridotto sulla nostra mente), quindi uguagliare l’immagine e i suoi effetti, come fa Pontrelli che giustamente fa entrare tutto il dipingibile nella dimensione dell’aureo, mi sembra un’operazione doverosa per dare un futuro a tutto l’insieme dell’universo culturale della pittura.

Affermato ciò, resta da aggiungere che in questa mostra, quello che sembrerebbe un collage di immagini, altro non è che la rappresentazione di un modo usuale del nostro cervello di funzionare e attivarsi. Noi continuamente realizziamo degli insiemi dove tutte le immagini convivono, dove, per di più, tutti i sensi sono attivati in sincrono. Riprendendo la psicanalisi, si potrebbe dire che in questa mostra vediamo in trasparenza tante scene primarie del trauma (per esempio gli elementi di un arredamento dove è avvenuto il “fatto”), tante immagini del perturbante (come brutti specchi, volutamente barocchissimi), che sono collocate in queste pareti mentre ancora ci ricordiamo dell’oro visto in apertura. Direi quindi che è una mostra di grandi interferenze, di grandi appuntamenti con il disturbo, sia pure resa molto attraente dall’abile cromatismo di cui Pontrelli è capace. Ma rimane una mostra che incrocia le nostre esistenze, ed attenta al nostro equilibrio, alle nostre certezze, e ci fa diventare meno abili, decisamente meno efficaci. Occorre dare atto che convivere con tutto ciò davvero non è agevole. Siamo tenuti, dunque, a riconoscere un grande coraggio nell’ipotesi di arte (e di vita) di Gioacchino Pontrelli, che sfida lo spiacevole per continuare a regalarci immagini.

Paolo Aita
mostra visitata il 20 novembre
Dal 20 novembre 2014 al 27 febbraio 2015
Gioacchino Pontrelli, Quadreria Pontrelli
Francesca Antonini arte contemporanea
Via Capo le case 4, Roma
Info: 06.6791387

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterĂ  l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • AttualitĂ 

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identitĂ  di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30