Categorie: roma

fino al 28.I.2007 | Cina – Nascita di un impero | Roma, Scuderie del Quirinale

di - 8 Gennaio 2007

Non poteva arrivare in un momento più opportuno questa mostra sulla Cina. Il fitto scambio, non solo culturale, con il nostro Paese, sottolineato lo scorso anno dalle celebrazioni Italia – Cina, sta ormai concludendo la sua fase di rodaggio per diventare una solida realtà. Un rapporto che ha permesso, con le ovvie difficoltà, la migrazione di una quantità di reperti davvero considerevole.
Oltre 300 opere esposte (che si collocano tra la dinastia Zhou 1045-221 a.C. e il Primo Impero 221 a.C. – 23 d.C.), il più alto numero di manufatti mai concesso dalle autorità cinesi per una mostra in Occidente. Un quantità così elevata di reperti archeologici, oltretutto di un periodo circoscritto della storia cinese, correva il rischio di diventare un corpus espositivo destinato ad esperti e appassionati del settore. Un sostanziale contributo per evitare questa conseguenza viene tuttavia da un allestimento esclusivo affidato al regista teatrale Luca Ronconi. “È l’esposizione che ha messo l’emozione sopra ogni cosa”, ha dichiarato. Ed è davvero così. La sensazione è quella di assistere in doveroso rispetto e silenzio ad uno spettacolo. Dove il palcoscenico sono le vetrine -prive del vetro- e il sipario è fatto di tulle. La luce è soffusa e occhi di bue illuminano i protagonisti della scena, il resto è buio. Proprio come doveva essere nel luogo dove queste sculture si trovavano: le tombe ipogee. Parliamo ovviamente dell’esercito di terracotta che doveva sorvegliare in eterno le spoglie del primo grande imperatore cinese Qin Shi Huangdi (259-210 a.C.). Buio e silenzio, anche la musica è assente.

Il sipario si apre sulla prima sezione della mostra, destinata principalmente ad accogliere le statue in terracotta a grandezza naturale: guerrieri, animali, armature. Un carro con tanto di cavalli, auriga e due soldati troneggia in tutta la sua magnificenza. Ed è solo uno dei 64 carri simili trovati nel sito archeologico di provenienza. Ruba la scena però senza ombra di dubbio la veste di giada tessuta in filo d’oro risalente all’epoca della dinastia Han Occidentale (206 a.C. – 23 d.C.). Oltre quattromila tessere della pietra preziosa, simbolo di immortalità, per un metro e settanta di statura del nobile defunto.
Dopo questa prima parte “monumentale” si passa alla seconda sezione, che accoglie gli oggetti più disparati. Bronzi cerimoniali, strumenti musicali, vasi, caraffe, bruciaprofumi, specchi, pugnali, e altri manufatti provenienti da corredi funebri. L’atmosfera magica si perde un po’; a rompere il silenzio un singolare Litofono (433 a.C. periodo Stati). Si tratta di uno strumento musicale rinvenuto nella tomba del marchese Yi di Zeng a Leigudun, costituito come suggerisce il nome, da una fila di lastre di pietra disposte su due assi paralleli in bronzo. Il tutto sorretto da animali alati, dal lungo collo e di straordinaria manifattura. Considerando che la cultura orientale rispetto a quella occidentale pone molta meno attenzione alla conservazione degli oggetti, privilegiando invece la memoria del paesaggio naturale, la quantità di reperti rinvenuti, restaurati e qui esposti è davvero un’eccezione. Da non perdere.

articoli correlati
Verso il Museo d’Arte Orientale. A Torino mostra d’Arte Antica Giapponese
Anno dell’Italia in Cina, a Pechino anche la videoarte napoletana

valentina correr
mostra visitata il 7 dicembre 2006


Cina – Nascita di un impero – fino al 28 gennaio 2007
Scuderie del Quirinale, Roma – via XXIV Maggio, 16 (zona centro)
Da domenica a giovedì 10.00-20.00, venerdì e sabato 10.00-22,30
Ingresso intero € 10, ridotto € 7,50 – www.mondomostre.it
www.scuderiequirinale.it – Catalogo Skira
Allestimento Luca Ronconi e Margherita Palli


[exibart]

Articoli recenti

  • exibart.prize

exibart prize incontra Mila Margini

Le mie figure non descrivono un contesto: si muovono in uno spazio mentale, spesso silenzioso, in cui corpo e volto…

23 Febbraio 2026 10:15
  • Progetti e iniziative

Agnès Varda tra Roma e Bologna, l’omaggio a una narratrice per immagini

L'Accademia di Francia a Roma e la Cineteca di Bologna dedicano ad Agnès Varda due grandi progetti espositivi, tra fotografia,…

23 Febbraio 2026 9:58
  • Mostre

Conciati per le feste: fotografia e controcultura queer nella mostra Stage Presence

Fino all’11 aprile, a Venezia, sarà visitabile Stage Presence, la personale di Alessandro Merlo che, fra fotografie e giochi da…

23 Febbraio 2026 0:02
  • Cinema

Prima di Cime Tempestose, era l’adattamento di Frankenstein a dividere il pubblico in due

Con Jacob Elordi (ancora) nel ruolo di protagonista, e un dibattito che non riguarda (o non dovrebbe riguardare) la fedeltà…

22 Febbraio 2026 16:32
  • Design

Fino a dove può spingersi il corpo umano? La risposta è nel design

200 oggetti tra esoscheletri, tute aerodinamiche e geometrie calibrate sono in mostra alla Triennale di Milano fino al 22 marzo,…

22 Febbraio 2026 16:11
  • Arte contemporanea

Giorgio Morandi incontra Etel Adnan: dialoghi cromatici tra forma e intensità emotiva

Al Museo Morandi di Bologna, la mostra esplora le connessioni tra due artisti che condividono rigore formale, liricità e visione…

22 Febbraio 2026 16:00