Categorie: roma

fino al 28.I.2012 | Mario Airò | Roma, Galleria S.A.L.E.S

di - 13 Gennaio 2012
Un’esposizione difficile, densa di canali interpretativi e complessa nella resa formale delle idee poste in gioco. Difficile senza dubbio nella creazione, tanti i concetti messi in campo dall’artista, e difficile nel suo potenziale dischiudersi agli occhi dello spettatore. La nuova personale di Mario Airò (1961, Pavia) si muove al confine tra mondi diversi, siano essi tecnici o concettuali: tra disegno e scrittura, mimesi e grafismo, le fonti a cui l’artista attinge sono molteplici.
Il medium cartaceo viene eletto ad assoluto protagonista dell’operazione: su di esso, prende vita il dialogo tra le proprietà referenziali del segno grafico orientale, significante già a partire dalla pura forma che lo compone e presente già nel titolo della mostra, e quelle della poesia di Holderlin, con due grandi installazioni agli estremi dell’esposizione che racchiudono idealmente lo sforzo concettuale dell’artista. Dal poeta hegeliano fino alla grafia orientale, le riflessioni di Airò si concentrano sulle condizioni originarie dell’espressione. La carta viene bucata,viene fatta roteare, diviene campo d’azione per soluzioni artistiche inaspettate.
“Vuoto Cavo”, un grande foglio ripiegato a metà con le parole che danno il titolo iscritte sopra, riveste un ruolo paradigmatico all’interno dell’esposizione, sintetizzando problematiche e aspirazioni delle scelte artistiche effettuate da Airò. “Avevo trovato questa dicitura come possibile trascrizione dell’idea di Cosmos… un vuoto che non si accontenta semplicemente di essere vuoto ma è anche scavato dentro”. Ecco così l’artista cercare di aprire una finestra, l’ennesima della mostra, su un’idea originaria e incontaminata di realtà: una riflessione formalmente difficoltosa ma capace di illuminare le scelte stilistiche e concettuali operate dall’artista.
L’operazione di Airò è ambiziosa, e nonostante il rischio di eccedenza di riferimenti riesce a fuggire le secche di un citazionismo fine a sé stesso: un’indagine tra le pieghe profonde dell’espressione umana che lascia aperte domande e incertezze.
andrea d’ammando
mostra visitata il 5 gennaio 2012

dal 6 dicembre 2011 al 28 gennaio 2012
Mario Airò – Ling
Galleria Sales
Via Dei Querceti 4 (00184) – Roma
orario: da martedi a sabato ore 15,30 – 19,30
(possono variare, verificare sempre via telefono)
info: +39 0677591122; info@galleriasales.it; www.galleriasales.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Archeologia

A Fano riemerge la Basilica di Vitruvio, una scoperta storica per l’archeologia

Durante gli scavi in piazza Andrea Costa, a Fano, è stata identificata la Basilica descritta da Vitruvio nel trattato De…

21 Gennaio 2026 11:18
  • Progetti e iniziative

Capitale italiana della Cultura 2028: annunciate le dieci città finaliste

Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…

21 Gennaio 2026 10:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alessandro Pavone

Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…

21 Gennaio 2026 9:12
  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29