Categorie: roma

fino al 28.II.2008 | Emanuele Luzzati | Roma, Tricromia

di - 4 Febbraio 2008
Tratto felice, quello di Emanuele Luzzati (Genova, 1921-2007), a cui Tricromia rende omaggio nel primo anniversario della scomparsa. Del resto, in oltre un decennio di attività la galleria romana specializzata in grafica d’autore ha più volte collaborato con il grande e prolifico artista. A memoria della stima reciproca quel bel disegno, della metà degli anni ’90, che raffigura una donna dai capelli rossi avvolta nel manto di pansé, con il ventaglio aperto. La dedica è esplicita: “Per Giuseppina una gitana”. Lei -Giuseppina Frassino, da anni responsabile dell’attività di Tricromia- dal canto suo, ricorda come il mondo di Luzzati fosse in un certo senso fiabesco anche nella realtà, a partire dalla visione scenografica della scalinata che portava alla sua abitazione, in via Caffaro a Genova, dove si respirava un’immensa tranquillità. Straordinaria figura, quella dell’artista, anche dal punto di vista umano.
All’attività di scenografo, in particolare, punta l’attenzione questa mostra. Una serie di “teatrini” in cui lo sguardo dello spettatore non può che perdersi negli incastri dei piani prospettici -scenari, fondali, sipari- all’interno dei quali si muovono attori di carta. È esplorato non solo il mondo delle fiabe (particolarmente bello il teatrino della tavola imbandita per il the di Alice nel paese delle meraviglie) ma anche scene bibliche come l’Arca di Noé e Il tempio (ebraico), o anche i due atti di Candide.

Ai collezionisti più facoltosi la possibilità di aggiudicarsi pezzi di grande prestigio, arrivando a spendere oltre 5mila euro. Ma anche con la cifra notevolmente inferiore di circa ducento euro ci si può permettere una serigrafia. Una vera “chicca” il pastello del 1957 che raffigura una figura femminile orientale, Zulma, tutta sui toni del turchese, dell’azzurro e del viola, con un sospiro di magenta.
Anche nelle stampe, dov’è inconfondibile la mano dell’autore, complice anche quel suo modo di raccontare attraverso i dettagli di una stoffa, di un merletto, di un tappeto, è costante la gioiosità, come ricorda con grande freschezza la scenografa Santuzza Calì: “Lele disegnava, colorava e progettava come respirava, come se il colore e il segno fossero il suo respiro, come se la mano sapesse cosa fare indipendentemente dagli ordini del pensiero. Quando riempiva i muri di tutto, cioè di donne grasse o fatate, uccelli, cerchi, monti, tigri, elefanti, piedi, mani, violini, sembrava che ricalcasse una segreta traccia che gli altri non vedevano”.

In mostra anche una selezione di libri (molti dei quali editi da Tormena) che trattano vari aspetti dell’arte di Luzzati, dalla pittura all’animazione, passando per l’illustrazione, e una rara edizione del Decamerone, con tanto di incisione allegata, datata 2000.

articoli correlati
E a Torino il Presepe è griffato Emanuele Luzzati

manuela de leonardis
mostra visitata il 26 gennaio 2008


dal 26 gennaio al 28 febbraio 2008
Emanuele Luzzati – Dalla scenografia all’illustrazione
Tricromia Ilustrator’s International Artgallery
Via di Panico, 35 (zona Ponte) – 00186 Roma
Orario: da martedì a sabato ore 10-20; domenica ore 11-14
Ingresso libero
Info: tel. +39 066896970; mob. +39 3397856006; info@tricromia.com; www.tricromia.com

[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05