Categorie: roma

fino al 28.V.2003 | Jeff Wall | Roma, Galleria Lorcan O’Neill

di - 15 Aprile 2003

Un altro grande nome della scena artistica contemporanea. Dopo aver inaugurato la sua nuova galleria con Richard Long, Lorcan O’Neill porta a Roma uno dei più grandi fotografi viventi: Jeff Wall.
Canadese, 56enne, diventato celebre negli anni ’70 per i grandi lightbox – contenitori illuminati che contribuiscono a fornire l’immagine di un’aura di perfezione, enfatizzata dalla brillantezza e dalla rigorosa composizione – Wall presenta otto lavori.
Le opere, tutti lightbox a colori, pur non inediti, sono di grande livello. Li caratterizza la mancanza della figura umana: l’interesse dell’artista – infatti – si concentra su oggetti o elementi qualunque, ma che, una voltazoomati dall’obbiettivo della macchina del fotografo, vanno ad assumere lo status di opere d’arte.
Come avviene nel bellissimo Sunflowers del 1995, dove Wall ritrae un girasole dentro un vaso appoggiato su un tavolo da cucina. Un’immagine semplice, un soggetto magari banale, ma talmente perfetto da rimandare a un’opera dipinta. Non a caso l’artista viene spesso definito pittore della vita moderna a testimonianza dell’influenza, che – in parte – ha la pittura (Manet e Cezanne in particolare) nei confronti della sua fotografia, come ha accennato Wall stesso durante la conferenza tenuta al MAXXI il giorno prima dell’inaugurazione.
In tutte le opere, da Clipped branches a Peas and Sauce il rigore della composizione sembra contraddire la – solo apparente – semplicità dei soggetti.
Wall osserva la realtà che lo circonda e quando una certa immagine lo colpisce, la tiene a mente e poi la ricostruisce meticolosamente. Non a caso gran parte delle sue fotografie sono staged e potrebbero ricordarci – con i dovuti distinguo – i lavori dell’artista tedesco Thomas Demand.
Anche in queste opere – come nella maggior parte della produzione di Wall – sembra quasi che il filtro dell’obbiettivo si annulli: chi guarda sembra non accorgersi di avere di fronte una ri-rappresentazione del reale, ma ha l’impressione di vedere direttamente il soggetto. L’opera d’arte stessa.

articoli correlati
Trasparente: nuova fotografia finlandese al MAXXI
Carlo Benvenuto al MACRO
Lorcan O’Neill apre a Roma con una personale di Richard Long

luca lo pinto
mostra vista il 2 aprile 2003


Jeff Wall
Lorcan O’Neill Gallery Via Orti d’Alibert 1e (Trastevere, via della Lungara), 0668892980, mail@lorcanoneill.com , mar_ven 12-20 sab 14-20


[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Yeast Photo Festival apre la Open Call per curatori europei e pugliesi

Yeast Photo Festival apre la Open Call for Curators 2026: candidature entro il 7 giugno per due progetti espositivi tra…

26 Maggio 2026 12:30
  • Attualità

Pietro Vallone nuovo presidente ANGAMC: cambio di guida per le gallerie italiane

Partner e direttore finanziario di MASSIMODECARLO, Pietro Vallone sarà il nuovo presidente dell'associazione delle gallerie d'arte ANGAMC per il quadriennio…

26 Maggio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

KORA apre il suo archivio vivente: arte contemporanea nella Grecìa Salentina

A Castrignano de’ Greci, in Salento, inaugura "QUI.Kora", la prima mostra dedicata alla collezione del Museo Pubblico del Contemporaneo, con…

26 Maggio 2026 10:30
  • Mostre

Tre artisti in mostra a Napoli provano a reinventare il folklore nell’epoca globale

Alle Gallerie Riunite di Napoli, una mostra riunisce le opere dei giovani artisti Rovers Malaj, Eliel David Martínez e Francesco…

26 Maggio 2026 9:30
  • Bandi e concorsi

HaHaA: a Milano un nuovo premio per ripensare l’abitare contemporaneo

Aperta fino al 30 giugno 2026 la call del Premio HaHaA - Habitat Habitus Arte, dedicato a progetti artistici incentrati…

26 Maggio 2026 8:30
  • Mercato

A Milano, Sotheby’s mette all’asta i grandi maestri del Dopoguerra

Fontana, Accardi, Tancredi, Morandi: una selezione di capolavori (tutti in vendita) racconta l’arte italiana del Novecento. Tra debutti sul mercato,…

25 Maggio 2026 18:36