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Fino al 28.VII.2019 | Jeff Bark, Paradise Garage | Palazzo delle Esposizioni, Roma

di - 17 Luglio 2019
Palazzo delle Esposizioni ospita per la prima volta in Italia il fotografo statunitense Jeff Bark in “Paradise Garage”, a cura di Alessio de’Navasques. Lo spazio, allestito come una ricca e signorile quadreria dall’approccio contemporaneo, immerge il pubblico all’interno del mondo visionario dell’artista dove universi paralleli si manifestano e si formalizzano sulla base di una fuggevole ispirazione avuta durante brevi soggiorni nel Bel Paese.
Un percorso espositivo diviso in diverse sale dove il pubblico viene abbracciato dalle grandi stampe che tracciano l’immaginario Grand Tour di Jeff Bark, dove i riferimenti iconografici spaziano dalla statuaria antica al Rinascimento – trovando anche accenni di barocchismo italiano- passando poi per la ritrattistica fino alla pittura di genere.
Bark in una dichiarazione attesta: “Ho trasformato questo piccolo spazio in una scatola magica per raccontare la mia storia. E’ l’illusione la parte che preferisco di più, rendere temporaneamente possibile ogni universo: come fosse un film racchiuso in uno scatto, dove ogni immagine è traccia della mia presenza”. Ebbene, tale dimensione ‘filmica’, che gioca nel sottile confine tra realtà e finzione, riprende le orme di grandi registi italiani come Fellini e Visconti i quali hanno ricodificato il linguaggio cinematografico sulla base filosofica del neorealismo. Se in Fellini le note autobiografiche si accordavano alla sua visione onirica attingendo al substrato sociale e popolare, generando icone e immaginari – grotteschi e satirici- nei quali il pubblico poteva immergersi e riflettere; così Jeff Bark indaga i vividi ricordi del suo vissuto, raccogliendo diversi oggetti (come i souvenir trovati nei flea market americani) e componendoli all’interno del suo garage. Attraverso questa specifica modalità – “la mia fotografia è come scultura” – ritroveremo il tocco di Bark, non solo nel suo particolare scatto, ma nella costruzione e nella manipolazione dello spazio, nella suggestione e nella composizione armonica tra i diversi oggetti e soggetti che animano il suo set.
Jeff Bark, Paradise Garage, vista della mostra Photo by Andrea Buccella
Un garage che, come uno scrigno, custodisce visioni eteree che vengono catturate. Uno scatto caratterizzato da un’attenzione particolare per la luce e per la scelta dell’inquadratura. L’estetica sopraffina che si evince trova origine nel mondo della moda che si allinea in maniera magistrale con quello artistico. Una scatola magica, dunque, che si incontra e si accende a contatto con l’obiettivo di Bark ricordando la camera ottica usata da Caravaggio e da Vermeer utile ai fini della trasposizione dalla dimensione tridimensionale dello spazio a quella bidimensionale della tela, ma – anche – per la precisa definizione tonale delle cromie potenzialmente alterate dalla luce, a cui l’occhio umano si adatta in maniera naturale. Esempio tangibile di questo mio parallelismo è l’installazione “partecipativa” del camaleontico garage del fotografo dove il pubblico ha avuto la possibilità di essere protagonista del suo mondo facendosi immortalare tra carte da parati, fiori, tappezzerie varie e bozzetti.
Nature morte atemporali, paesaggi agresti malinconici, ritratti femminili dal sapore grottesco e scene conviviali respirano e vivono facendo ritrovare in chi guarda quell’eterna bellezza incorniciata dall’amara realtà che, inesorabilmente, si spinge verso l’ignoto.
Valentina Muzi
mostra visitata il 6 giugno
Dal 6 giugno al 28 luglio 2019
Jeff Bark, Paradise Garage
Palazzo delle Esposizioni
via Nazionale 194, 00184 Roma
Orari: Domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 20.00.
Venerdì e sabato dalle ore 10.00 alle ore 22.30.
Info: tel. 06 696271 / 06 489411

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