Categorie: roma

fino al 28.XI.2005 | Michael Herrman – Nomadic Spaces | Roma, Sant’Ivo alla Sapienza

di - 24 Novembre 2005

Che l’architettura sia innegabilmente inserita tra le forme d’arte –nel presente come nella storia dell’arte- è cosa nota. Così come il fatto che il successivo distacco tra le arti visive e l’architettura sia stato spesso superato nei lavori delle ultime generazioni. Numerosi sono gli artisti che, in quest’ottica, spingono le loro ricerche al limite tra arte, antropologia e analisi sociologica. Il lavoro di Michael Herrman –architetto, artista e attualmente borsista all’American Academy di Roma– si mostra proprio come sintesi di queste molteplici sfaccettature. L’arte, per mezzo di un’articolazione architettonica, assume un carattere pubblico attraverso lo studio dell’atteggiamento più intimo dell’essere umano, quello relativo al suo rapporto con il divino. Così la scelta del cortile di Sant’Ivo alla Sapienza per l’installazione Nomadic Spaces raccoglie il sé il senso del collettivo (la piazza) e del sacro.
Al centro del cortile, Herrman pone una struttura in alluminio al cui interno ha costruito una cupola in resina di poliestere sulla quale vengono proiettate immagini scattate in diversi luoghi sacri del mondo. Chiese, templi o sinagoghe si fanno espressione delle differenti identità che potrebbero far vivere quella piccola piazza. Prende corpo, in tal modo, una metamorfosi strutturale che rimarrebbe altrimenti soltanto ipotetica, perché legata al vissuto e il sentire di chi vi si riunisce.
Il progetto nasce dall’osservazione delle comunità straniere che, prive di un edificio di culto, si radunano negli angoli dalla città, trasformandoli per la durata della loro preghiera. Così Herrman ha costruito i portable prayer spaces, spazi di preghiera portatili.
La forma della cupola si pone in una posizione di continuità stilistica con l’architettura che la circonda, ma il materiale traslucido di cui è fatta tradisce, non solo l’evidente contemporaneità formale, ma anche un concetto di transitorietà ambientale e influenza migratoria.

Anche se, in virtù di una coerenza di ricerca di cui anche quest’ultima opera è frutto, Herrman ha scelto di centrare la propria attenzione sul coinvolgimento emotivo dei fedeli, l’installazione apre la via ad una più ampia idea di vivibilità e trasformabilità dello spazio pubblico, che si lega all’emotività di chi lo transita. A Roma –dove durante la scorsa Notte Bianca l’artista aveva installato una vera e propria chiesa portatile davanti a Santa Anastasia– come a Parigi o Madrid, già coinvolte in queste “mutazioni urbane”.

federica la paglia
mostra visitata il 21 novembre 2005


Michael Herrman – Nomadic Spaces a cura di Marcello Smarrelli
Sant’Ivo alla Sapienza – Archivio di Stato
Roma, Corso Rinascimento 40 (Piazza Navona)
Orario: dal lunedì al giovedì: 9.00 – 18.30; venerdì: 9.00 – 17.00; sabato: 9.00 – 13.00; domenica: 9.00 – 12.00.(Le proiezioni sulle installazioni avverranno solamente nelle ore serali:16.30-18.30. Eventuale apertura straordinaria venerdì 25 novembre) – ingresso gratuito


[exibart]

Articoli recenti

  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30
  • Beni culturali

L’Ecce Homo di Antonello da Messina va in tour: L’Aquila prima tappa

Dopo l’acquisto per 14,9 milioni di dollari da parte dello Stato, l’Ecce Homo di Antonello da Messina sarà esposto in…

21 Febbraio 2026 10:18
  • Fotografia

Agli Scavi Scaligeri riapre il Centro di Fotografia: gli archivi di LIFE raccontano gli sport inverali

Gli Scavi Scaligeri tornano accessibili con un progetto inedito dagli archivi LIFE: un percorso con oltre cento immagini degli sport…

21 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48