La selezione del primo concorso di video latino-americani presenta nella galleria dell’Istituto Italo-Latino Americano una lunga sequenza di circa cinquanta video che bombarda lo spettatore con colori vivaci, scritte, immagini vorticanti e altro ancora.
Ma non ci si lasci ingannare: ciò che questi artisti esprimono non ha nulla di allegro. E l’uso del video sembra quasi provocatorio, inducendo ad una riflessione sulle condizioni di indigenza ed arretratezza in cui versa la maggior parte del popolo latino.
Il concetto del movimento sembra essere una direttrice lungo la quale si sviluppano molti video: umano o meccanico, vorticoso o quasi cristallizzato in pochi gesti, in alcuni casi esso manifesta la flagranza e l’impeto della scena filmata oppure
Questa selezione ci propone una videografia latina dalle caratteristiche piuttosto omogenee: impegnata socialmente, militante, che non si avvale di tecniche particolarmente elaborate. Le immagini proposte, tuttavia, non hanno nulla di particolaristico e bozzettistico, poiché dalla loro specificità scaturisce inevitabilmente una più generale meditazione su valori umani universali. Cui lo spettatore difficilmente riuscirà a sottrarsi.
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