La Dolce Vita a Roma, raccontata attraverso 400 fotografie in bianco e nero scattate dai paparazzi. Tazio Secchiaroli, Elio Sorci, Lino Nanni, Guglielmo Coluzzi, Marcello Geppetti i più noti, ma ce ne sono tanti altri: è grazie ai loro appostamenti che abbiamo le testimonianze di quegli anni d’oro in cui Roma somigliava ad un enorme set a cielo aperto in cui si muovevano i divi dell’epoca con il contorno immancabilmente, di love-story e scandali, puntualmente documentati dalle immagini che –adesso- costituiscono la mostra A Flash of Art.
La dolce vita nasce ufficialmente nel 1958, quando il fotografo Tazio Secchiaroli, appostato in Via Veneto, scatta delle immagini all’ex re di Egitto in esilio re Farouk e alla sua fidanzata Capece Minutolo (una nobildonna napoletana). Secchiaroli, rincorso e malmenato da re Farouk, riuscì a far pubblicare su “Il Giorno” di Milano la notizia in prima pagina. Da quel momento in poi la cronaca rosa abbandona le ultime pagine dei giornali e conquista le prime pagine. Altro avvenimento memorabile di quegli anni, lo spogliarello di Aichée Nanà al Rugantino, immortalato da Secchiaroli che mostrò
La mostra si apre con una foto di famiglia di Marcello Geppetti del 1957 che ritrae Romilda Villani, madre di Sophia Loren, intenta a leggere un articolo dedicato alla figlia, il cui ritratto occupa tutta la prima pagina del giornale. E ancora, una bellissima foto di Guglielmo Coluzzi che mostra due giovani Humphrey Bogart e Lauren Bacall a Roma nel ’48. Indimenticabile la fotografia di un elegantissimo Gary Cooper in completo gessato, a cavallo di una vespa (Spinelli-1956). Impossibile ricordare tutte le fotografie che mostrano i divi del cinema e le teste coronate dell’epoca i veri protagonisti delle notti romane in cui ci si imbatteva in quel perimetro tra Via Veneto, Piazza di Spagna e Piazza Navona.
La selezione delle immagini della mostra è stata realizzata da Davide Faccioli con il contributo di Achille Bonito Oliva per i testi critici in catalogo: delle 1500 immagini provenienti dai vari archivi personali ed istituzionali, sono state scelte circa 400 fotografie originali (vintage prints) . Il lavoro di ricerca è durato sette anni. Le installazioni multimediali sono di Alessandro Amaducci, con la collaborazione dell’Istituto Luce.
consuelo valenzuela
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ancora i paparazzi? ma non se ne può più...