Categorie: roma

fino al 30.I.2005 | Mimmo Paladino | Roma, Valentina Bonomo arte contemporanea

di - 2 Dicembre 2004

La stagione della galleria Bonomo apre con una personale di Mimmo Paladino (Paduli, Benevento, 1948), la seconda in questo spazio. Minimale solo per l’esiguo numero di opere esposte, la mostra è pienamente ‘paladiniania’. La parola d’ordine? Pittura, come linguaggio vivo e potente, strumento d’elezione per la creazione di opere moderne, parlanti, plasmate da un artigiano dell’immagine, che di essa dimostra ancora una volta di conoscere segreti e misteri.
Paladino fu, in tempi difficili, protagonista di quel ritorno alla pittura, alla figurazione, all’espressione che prese il nome complesso e frainteso di Transavanguardia. Al di là delle etichette, che solo in parte si attagliano alla sua poliedrica figura artistica, egli è stato capace di scrivere attraverso l’arte magica della pittura il proprio racconto interiore, denso ed entusiasmante, caratterizzato da un raro spessore di rimandi, emozioni e memorie. Storia e vita personale nutrono il suo vocabolario figurativo, mai semplice strumento di ripetizione d’immagini reali, ma invece fonte di produzione di un mondo inedito e fascinoso.
Una piccola installazione apre la mostra: un modellino in cartone, simile a un origami o a un’infantile casa di bambola, è affisso alla parete e mostra, nei propri minuscoli recessi, angoli familiari e scorci di quotidianità, attentamente definiti attraverso il tratto minuto della china e la leggerezza dell’acquerello.

Ma sono le grandi tele Senza Titolo a mettere in mostra gli aspetti più interessanti del lavoro recente dell’artista: l’iconografia ricorrente fatta di volti, mani, corpi dal sapore arcaico e mitico, si cela sotto il gusto manifesto e divertito per il gesto e la materia. Sia che usi colori sgargianti e dissonanti, sia che privilegi l’eleganza essenziale del bianco o del nero, Paladino unisce nel ciclo di dipinti esposti il piacere del racconto e la libertà del segno, il passato archetipico che da sempre ispira il suo approccio alla pittura e la modernità dal sapore color-field e action-painting.
La stessa felice compresenza caratterizza le opere dell’artista riunite alla Reggia di Caserta nella mostra curata da Rudi Fuchs (22 luglio – 22 novembre 2004), come anche la serie di “Andamenti” a due mani, eseguita da Paladino con Sol Lewitt, ed esposte, proprio in collaborazione con Valentina Bonomo, fino al 5 dicembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

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Paladino e I Maestri di Terrae Motus a Caserta
Paladino/Lewitt – Andamenti

costanza paissan
mostra visitata il 2 novembre 2004


Mimmo Paladino
Roma, Valentina Bonomo arte contemporanea
Via del Portico d’Ottavia, 13 (teatro di marcello, sinagoga)
dal lunedì al sabato 15.30-19.30 o per appuntamento
ingresso libero
infromazioni: www.galleriabonomo.com
e-mail valentina.bonomo@fastwebnet.it
tel-fax +39 06 68 32 766


[exibart]

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