Categorie: roma

fino al 30.IV.2004 | Alberto Garutti | Roma, Magazzino d’Arte Moderna

di - 15 Aprile 2004

Il fulcro della ricerca artistica di Alberto Garutti (Galbiate, Como, 1948) sta nel tentativo di riconciliare l’arte con la società. Quasi tutti i suoi progetti -tappe di una carriera ormai trentennale- traggono linfa e ispirazione dall’incontro dell’artista con il territorio e il tessuto sociale, dando vita a complessi mix di architettura, design e installazione. Gli oggetti e gli ambienti creati da Garutti non sono però altro che la sedimentazione di un lungo processo di ricerca e incontro con il contesto, frutto di conversazioni, indagini, documentazioni.

In un momento in cui generi come l’arte pubblica e ambientale riscuotono un indiscusso successo -prova forse di una disperata necessità di rivitalizzare l’atto artistico tramite l’innesto con le energie vive della società- l’opera di Garutti (docente all’Accademia di Brera) rappresenta per molti giovani un autentico modello.
La nuova mostra romana -ultimo appuntamento in ordine di tempo del ciclo espositivo Altre voci, altre Stanze curato da Cloe Piccoli- è ancora una volta un progetto site specific, che ha coinvolto la storia, la struttura architettonica e anche gli abitanti del palazzo di Via dei Prefetti. L’artista lombardo ha scelto l’acqua come elemento attivante, riportando a nuova vita la piccola fontana ormai spenta del cortile della galleria; fonte alla quale, secondo la leggenda, la mitologica lupa capitolina si abbeverava.

Con l’aiuto dei residenti, ha poi ricostruito fedelmente una mappa assonometrica delle tubature, che irradiano, come arterie, il corpo vivo della costruzione. Le tubature sono anche protagoniste dell’installazione principale, dove affiorano dal pavimento e dalle pareti delle stanze, all’interno di una traccia scavata che conduce alla fontana. Completano l’opera dei grandi contenitori di vetro, metà cisterne e metà acquari, che invadono, con prepotenza scultorea, l’ultima stanza della galleria.
Ancora una volta Garutti mette in scena le energie pulsanti, di cui si nutre la sua arte, tramite oggetti e contesti di indubbia suggestione. Coniugando forma e contenuto in un equilibrio che raramente si spezza, che aggira la retorica, ma sa anche raffreddare un’attitudine lirica –comunque presente- filtrandola attraverso una mente allenata al ragionamento critico.

articoli correlati
Un progetto di arte pubblica di Garutti a Bolzano
Garutti partecipa ad Arte all’arte 2000

valentina tanni
mostra vista il 3 aprile 2004


Alberto Garutti, Magazzino d’Arte Moderna, a cura di Cloe Piccoli, via dei prefetti 17 (Parlamento), +39 066875951, magazzinoartemoderna@katamail.com, www.magazzinoartemoderna.com , mar_ven 11-15/16-20 sab 11-13/16-20 ch lun

[exibart]


Articoli recenti

  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58
  • Musica

Yann Tiersen alle OGR Torino: pianoforte, elettronica e un pubblico disteso a terra

Il compositore Yann Tiersen ha costruito il suo concerto nella Sala Fucine delle OGR di Torino tra pianoforte, ambient ed…

13 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Lucy Orta a Sansepolcro: una comunità diventa un’opera d’arte sospesa

Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…

13 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

What We Carry, al Museion di Bolzano una mostra sulle torce e l’eredità dei Giochi Olimpici

Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…

13 Marzo 2026 10:25
  • exibart.prize

exibart prize incontra Elisa Zadi

Ho bisogno di conoscere la realtà in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…

13 Marzo 2026 9:53