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fino al 30.IX.2011 | Christian Boltanski – Sans Fin | Roma, Fondazione Volume

di - 14 Luglio 2011
L’installazione alla Fondazione Volume suggerisce un continuum concettuale con il lavoro che Christian Boltanski (Parigi 1944) ha esposto al Padiglione francese della Biennale di Venezia. Uno integra l’altro e non si può parlare di Sans Fin senza citare Canche. Sans Fin è una successione di volti impressi a centro di tele bianche che scorrono per mezzo di un binario meccanico a soffitto e per comprendere l’opera è necessario entrarci fisicamente e seguire il percorso dei volti fino alla fine dello spazio. L’anonimato dell’ovale del viso, uguale per tutti, viene personalizzato per mezzo di particolari che infondono una fisiognomicità che inquieta e rende partecipe il visitatore di quel senso di ineluttabile fatidicità del vivere umano e del continuo frapporsi del destino nella nostra esistenza. L’allestimento è sintetico ma emotivamente e fisicamente coinvolgente. L’ambiente ricorda una catena di montaggio e le lampadine che pendono dal soffitto solo tramite un cavo elettrico contribuiscono a ricreare quella situazione di cupa alienazione, il luogo di origine, una vecchia vetreria, è stato sfruttato ad hoc.

Ma dietro a quest’apparente mestizia si cela l’effetto guaritore del tempo, alla fine di un ciclo ne comincia sempre un altro. Infatti il contesto non è statico e atemporale, le immagini in movimento annunciano l’imminenza del cambiamento, la speranza nelle nuove vite che si avvicenderanno. L’assenza, uno dei temi che stanno a cuore all’artista, è palpabile, invade lo spazio ed enfatizza il ruolo della memoria e del ricordo nella protezione della vita. Eventi della memoria collettiva vengono inconsciamente evocati e trasformati in tracce indelebili per mezzo dell’esperienza.

Chance è il titolo dell’installazione di Venezia traducibile come destino e come fortuna è il passo successivo della ricerca di Boltanski. Questa volta i volti che scorrono molto più velocemente su un rullo sono 600 neonati. Lo spazio è totalmente invaso di tubi e di nuovo sembra di trovarsi all’interno di una qualche sorta di fabbrica.

Un contatore numerico scandisce le nascite e le morti nel mondo. Il livello di partecipazione del visitatore è ancora più alto, egli è invitato a sedersi su sedie parlanti che pongono domande esistenzialiste e a comporre  un viso premendo un bottone per fermare i particolari divisi in tre sezioni differenti.

Interessante riflettere sui materiali impiegati per Sans Fin che possiamo quasi definire un’opera multimediale in cui vengono sfruttati diversi mezzi di comunicazione e in cui la fotografia, molto cara a Boltanski per le sue peculiari capacità di conservare la memoria, da mezzo per fare arte diventa strumentale alla veicolazione del messaggio.

articoli correlati:

Biennale di Venezia: invito al gioco di Boltanski per il Padiglione francese

Christian Boltanski Milano, Hangar Bicocca

a cura di ilaria carvani

mostra visitata il 1 luglio

dal 6 maggio al 30 settembre


Sans Fin, mostra personale di Christian Boltanski


Fondazione Volume, Via San Francesco di Sales 86/88, 00165 Roma


Orari: dal mar. al ven. ore 17-19.30, Ingresso gratuito


Info: tel 06/6892431, www.fondazionevolume.com

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