Catene. Circuiti stampati. Gomme. Legni. Ruggini. Pietre. O, più semplicemente, materia. In ogni sua forma e superficie. Secondo ogni evoluzione, dettata dal tempo. In ogni suo uso, dettato dalla praticità. Catene che diventano vasi, alghe che si trasformano in gioielli e marmitte in paralumi… sedie e panche? Legno con corteccia, naturalmente.
Stefano Canto –con un background che nasce dall’architettura, si sviluppa nel design e arriva all’arte– riflette sull’esistenza delle cose, sul loro stato: le ruba a Madre Natura e le trasforma. Da elementi del nostro quotidiano vivere, diventano oggetti di arredamento, artistici e resi particolari dal lavoro che su di essi è stato compiuto.
Le creazioni di Canto incuriosiscono per originalità e attirano per rarità. Sono pezzi
articoli correlati
Nuovi spazi, a Roma nasce SC02. Tra arte, video e design
Usi e riusi: Notechdesign, dal Brasile in mostra a Roma
Matali Crasset a Fabrica
exibinterviste la giovane arte: Andrea Sala
micol passariello
mostra visitata il 29 ottobre 2003
Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…
Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…
I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità
Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…
Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…