Categorie: roma

fino al 31.I.2006 | Anton Corbijn – U2&i | Roma, Lipanjepuntin

di - 6 Dicembre 2005

A spiegare meglio di tutti il miracolo compiuto da Anton Corbjin (Strijen, Paesi Bassi, 1955) è stato lo scrittore William Gibson, che certamente sa bene come si costruisce un immaginario. In un testo scritto per l’omonimo libro U2&i -22 anni di immagini della band- il profeta del cyberspazio sentenzia: “Un altissimo Uomo Olandese osserva, attraverso pezzi di vetro Tedeschi o Giapponesi, questi Uomini Irlandesi. E qualcosa accade. Perché Corbijn è lì, che guarda”.
Ed è esattamente lo sguardo del fotografo il nocciolo della reazione nucleare che questa mostra documenta. Un occhio asciutto e tagliente, quello di Corbijn, che afferma senza mai concedere il beneficio del dubbio, racchiudendo in ogni scatto un presente assoluto. Le prime immagini che testimoniano il sodalizio con la band irlandese risalgono al 1982, quando gli U2 si affacciano timidamente sulla scena musicale internazionale. Il loro sound rabbioso ed enfatico, le loro malinconiche ballad, i messaggi di universalismo e pace –il critico musicale Piero Scaruffi li definisce “I predicatori nell’era dell’ansia”- faranno immediatamente presa sulla sensibilità di un’intera generazione. Ma nei fluorescenti e neoromantici anni Ottanta, in cui l’universo pop era dominato da effeminati professionisti del look -tra meches e spalline- quello che mancava agli U2 –rockstar in potenza- era un’immagine che rispecchiasse il loro sound.

Non abbastanza “cattivi” per vestire panni punk, troppo maschi catto-irlandesi per assumere le inflazionate pose dandy. “Anton ha visto in noi una ‘mascolinità’ assolutamente fuori moda per quei tempi” ha dichiarato Bono in una recente intervista al britannico Guardian.
Ed eccoli, nelle foto in mostra, Bono Vox (al secolo Paul Hewson), The Edge (Dave Evans), Adam Clayton e Larry Mullen, in posa nel deserto della Death Valley, in un bianco e nero austero, massicci come una catena montuosa. Il profilo di Bono è spigoloso e levigato come quello di una scultura arcaica, lo sguardo fiero sfugge il confronto con lo spettatore, il cappotto nero è una corazza. È la copertina di The Joshua Tree (1987), album della consacrazione. La carrellata di immagini prosegue raccontando l’evoluzione stilistica e commerciale del gruppo, fino al raggiunto e consolidato ruolo di star del music business (in uno scatto Bono è a New York, immerso in una vasca da bagno sorseggiando champagne con gli occhiali da sole). Con il passare degli anni lo stile di Corbijn si fa meno monolitico, compaiono l’ironia e la visionarietà. Nell’unica foto a colori della mostra (Fathers & Sons, 1999) i quattro musicisti posano in compagnia dei rispettivi genitori –quasi alter ego invecchiati- vestiti di nero. Sullo sfondo, l’azzurro senza profondità di un set fotografico.
Eccolo, il miracolo di Corbijn. Inventare da zero l’immagine degli U2, restituendone visivamente lo spirito epico, l’integrità morale e la forza scenica. Giocando abilmente sugli stereotipi del mondo del rock e unendoli ad una cultura visiva rigida e stoica di stampo protestante. Trasformando quattro ragazzi irlandesi un po’ timidi e fuori moda in icone giganteggianti (con la stessa facilità con cui trasformò, in un altro scatto memorabile, David Bowie nell’immagine sacra di un Cristo).

articoli correlati
Anton Corbijn in mostra a Milano
La personale bolognese

link correlati
www.corbijn.co.uk
www.u2-corbijn.com

valentina tanni
mostra visitata il 24 novembre 2005


Anton Corbijn – U2&i
Dal 24 novembre 2005 al 31 gennaio 2006
Lipanjepuntin Arte Contemporanea, Via Di Montoro 10 (campo de fiori via giulia), +39 0668307780 (info), +39 0668216758 (fax)
roma@lipuarte.it  – www.lipanjepuntin.com  – 14-20 o su appuntamento. Sabato e festivi chiuso (possono variare, verificare sempre via telefono)


[exibart]

Visualizza commenti

  • "aho, a me me pare tanto Totti 'sto cantante moretto de profilo... me sbajo?
    mica sarà Bono lui... a cantà cor pallone!"

Articoli recenti

  • Mercato

La mela del desiderio seduce Parigi: all’asta l’opera iconica di Claude Lalanne

L’enorme “Pomme” sarà esposta al Le Bristol Paris prima della vendita da Christie's. Secondo gli esperti, potrebbe raggiungere € 7…

2 Aprile 2026 20:10
  • Mostre

La grammatica della bellezza di Max Bill in mostra al max museo di Chiasso

Al max museo di Chiasso una grande mostra dedicata a Max Bill, figura cardine della modernità: in esposizione 168 opere,…

2 Aprile 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Consonni Radziszewski a Milano: ecco la sede che unisce le due gallerie di Lisbona e Varsavia

Un progetto condiviso tra Lisbona e Varsavia apre una nuova sede e debutta con Buhlebezwe Siwani, artista sudafricana alla sua…

2 Aprile 2026 17:00
  • Bandi e concorsi

Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028: pubblicato il bando del MiC

Al via la selezione per la Capitale dell’arte contemporanea 2028, con un contributo di 1 milione di euro: per inviare…

2 Aprile 2026 15:38
  • Arte contemporanea

Pronto, Maurizio? Cattelan ha attivato una hotline per confessare i propri peccati

Dopo aver abbattuto un Papa con un meteorite, Maurizio Cattelan apre una linea diretta con l’aldilà (o quasi): un numero…

2 Aprile 2026 13:32
  • Progetti e iniziative

Three Mirrors, l’opera di Michelangelo Pistoletto arriva sugli schermi delle città

Arte pubblica e impegno civile: Michelangelo Pistoletto presenta Three Mirrors, un’opera globale sulla Pace Preventiva che si diffonderà sugli schermi…

2 Aprile 2026 12:30