Lâartista,
Daniela Perego (Firenze, 1961; vive
a Roma), parla di sĂŠ in terza persona: âLâidea,
come si vede anche nei lavori precedenti, è che questa figura â che poi sono io
â vive/non vive le situazioni in cui si trova. In questo caso un matrimonio.
Non si capisce bene se, effettivamente, sia presente â ma nessuno si accorge di
lei â o se si tratti di un sogno. Ognuno è libero di vederci quello che vuoleâ.
Nello
spazio espositivo di Pino Casagrande, Oltre
si articola nella sequenza di opere fotografiche datate 2009-10, dedicate al
tema del matrimonio e del cimitero, culminando nel video Matrimonio, proiettato su unâintera parete. Fotografia e video sono
linguaggi paralleli per Daniela Perego. Alcuni progetti sono solo fotografici,
altri video, oppure â come in Matrimonio
â ci sono entrambi.
La
narrazione è comunque assecondata da un ritmo scandito da un inizio e una fine
ben definiti: âForse è una ricerca di
equilibrio interiore, allora il tempo deve stare nella giusta posizione,
nellâaccadimento esattoâ.
Lei
non si muove. Ă come se tutto avvenisse lĂŹ intorno, ma senza una sua apparente
consapevolezza delle dinamiche esterne. Esattamente come appare nei lavori
sulla cittĂ (Attraverso, 2007), dove
tutto scorre e succede e lei sta ferma, immobile, in mezzo al movimento urbano
della gente, o in quelli precedenti, in cui solitaria si immerge in una natura
incontaminata, nellâalternarsi delle stagioni (Untitled, 2005).
In
questo succedersi di momenti, il matrimonio e la morte â attraverso la
rappresentazione del luogo, il cimitero, esattamente come la sala del banchetto
â rivestono un significato che va oltre la ritualitĂ .
Se
nel primo caso lâartista ha un suo coinvolgimento emotivo e personale, per cui
la visita al cimitero di Firenze diventa un appuntamento fisso, in cui prova un
sentimento di grande serenità interiore, quello del matrimonio è frutto di un
incontro casuale.
Si
trovava, infatti, al Castello di Rivara, vicino a Torino, una parte del quale
viene utilizzato per le cerimonie nuziali, durante un matrimonio tradizionale,
con la sposa in abito bianco-velo-bouquet, tavole imbandite e camerieri in
giacca e papillon: âMi è immediatamente
venuta lâidea che avrei voluto trovarmi lĂŹ e farmi passare sopra questo
matrimonio. CosĂŹ, quando câè stata lâoccasione sono tornata e, con il permesso
degli sposi, lâho realizzato. Tra gli invitati câera chi non sapeva che si
stesse girando il video dâarte, sentivo commenti curiosi. Io ero lĂŹ, sdraiata a
terra nel mio solito abitino rosa, immobile per ore e ore. Quando lavoro non mi
accorgo del tempo, nĂŠ della fatica o del clima, entro in una sorta di tranceâ.
articoli
correlati
Personale
a Bologna
manuela
de leonardis
mostra
visitata il 1° dicembre 2010
dal primo dicembre 2010 al 31 gennaio
2011
Daniela Perego â Oltre
a cura di Achille Bonito Oliva
Studio dâArte Contemporanea Pino
Casagrande
Via degli Ausoni, 7a (zona San
Lorenzo) â 00185 Roma
Orario: da lunedĂŹ a venerdĂŹ 17-20
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 064463480; gallcasagrande@alice.it; www.galleriacasagrande.it
[exibart]
Nella sua mostra al MAR di Ravenna, Francesca Pasquali indaga lâabitare contemporaneo, mettendo in discussione il significato della casa, attraverso…
Tra gli eventi collaterali della Biennale Arte 2026, Andrea Crespi porta, nellâex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, un'opera che…
Una selezione degli spettacoli e dei festival piĂš interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…
Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticitĂ e possibilitĂ e…
Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta âThe Dreamerâ: una mostra-concetto che trasforma…
In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…