Categorie: roma

fino al 31.III.2006 | T’ang Haywen – Le dernier voyage | Roma, Sala 1

di - 13 Marzo 2006

A T’ang Haywen (Amoy, Cina 1927-Parigi 1991) non piaceva che la sua arte fosse incasellata in definizioni categoriche. Non si riteneva né un pittore astratto, né figurativo, meno che mai neo-figurativo. Nel suo segno, però, c’è un che di calligrafico -complice anche l’impiego dell’inchiostro di china- che riconduce il suo lavoro all’eredità, lontana nel tempo, della propria cultura d’origine. Il suo primo insegnante di pittura e grafia fu proprio il nonno T’ang Yien, pittore e calligrafo.
Di viaggi, questo artista molto famoso in Francia ed in Estremo Oriente, ne ha fatti parecchi nella sua vita. Da Amoy, nel sud della Cina (oggi Xiamen), a Saigon -dove la sua famiglia si trasferì allo scoppio della seconda guerra mondiale- e da lì a Parigi, dove ha vissuto dal 1949 fino alla morte. Tra queste tappe fondamentali della sua vita si colloca anche il suo ultimo viaggio (in Polonia nell’agosto 1990) che dà il titolo alla mostra Le dernier voyage (L’ultimo viaggio). Mostra che porta, per la prima volta in Italia, il nucleo di lavori realizzati in quell’occasione. Si tratta di ventisette opere su carta o cartoncino -alcune di dimensioni tascabili- quasi sempre sviluppate in forma di dittico e trittico, di proprietà di un collezionista polacco, Leszek Kanczugowski.
Protagonisti di quel tour in automobile che ha toccato luoghi come Lublino, Cracovia e Zakopane, furono oltre all’artista sino-francese, l’amico Kanczugowski (storico dell’arte e, tra l’altro, direttore del Festival franco-polacco dello Chateau de La Petite Malmaison) e il giovane Philippe Belloir (docente di lettere classiche).
Il ricordo vivissimo che Philippe Belloir ha di T’ang Haywen e del loro viaggio -che descrive con freschezza nelle pagine del catalogo della mostra- è quello di una persona profondamente serena, dalla vita interiore molto intensa. Quello stesso respiro di serenità di cui vivono le sue opere.

“L’integrità era la sua forza” -afferma Belloir davanti alla serie di cinque dittici ad acquarello e china, gli unici lavori a colori della mostra romana- “Quello di T’ang fu un viaggio nel viaggio. Fisico da una parte, ma anche di ricerca spirituale e religiosa. Il suo ultimo viaggio. Neanche un anno dopo, infatti, morì all’improvviso.”
Da una decina di anni T’ang Haywen si era convertito dal taoismo al cristianesimo, frequentando regolarmente l’Abbazia di Fontgombault dove era stato battezzato con il nome di François T’ang. Di forte impatto emotivo, le opere in mostra sono un susseguirsi di paesaggi della memoria, sconfinamenti nella spiritualità. Gesti, tracce di figurazioni di una natura che non ha nulla di reale. Segni che rincorrono la sonorità dell’energia interiore.

manuela de leonardis
mostra visitata il 2 marzo 2006


T’ang Haywen – Le dernier voyage (L’ultimo viaggio)
a cura di Centre Culturale Saint-Louis de France in collaborazione con Sala 1
Roma, Galleria Sala 1, Piazza di Porta San Giovanni, 10 (Scala Santa)
Orario martedì-sabato 16.30-19.30 e su appuntamento (chiuso domenica e lunedì) – ingresso libero – per informazioni tel. +39 067008691 (Sala 1) +39 066802629 (Centro Culturale Saint-Louis de France) e-mail salauno@salauno.com servicepresse@saintlouisdefrance.it
catalogo Gangemi


[exibart]

Nata a Roma nel 1966, è storica e critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente. Con Postcart ha pubblicato A tu per tu con i grandi fotografi - Vol. I (2011), A tu per tu con i grandi fotografi e videoartisti - Vol. II (2012); A tu per tu con gli artisti che usano la fotografia - Vol. III (2013); A tu per tu – Fotografi a confronto – Vol. IV (2017); Cake. La cultura del dessert tra tradizione Araba e Occidente (2013), progetto a sostegno di Bait al Karama Women Center, Nablus (Palestina). E’ autrice anche Taccuino Sannita. Ricette molisane degli anni Venti (ali&no, 2015) e Isernia. L’altra memoria – Dall’archivio privato della famiglia De Leonardis alla Biblioteca comunale “Michele Romano” (Volturnia, 2017).

Articoli recenti

  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15