La scultura-oggetto occupa, dalla comparsa degli oggetti surrealisti a cavallo tra le due Guerre, una porzione molto delicata della pratica artistica contemporanea: poco interessata alla riflessione sulla tridimensionalità dell’opera propria della scultura, essa si è spesso concentrata sulla capacità evocativa e rivelatrice dell’oggetto in sé, preso in carico non tanto nel rapporto con lo spazio ma piuttosto in quello con la percezione psichicamente investita dello spettatore. La collettiva, curata da Ludovico Pratesi, alla CO2 prova a rimettere in gioco alcune delle questioni di tale pratica, lavorando sul confronto con una tradizione rappresentata qui da Giorgio De Chirico per illuminare le possibilità espressive del linguaggio scultoreo contemporaneo.
Dodici artisti italiani per dodici opere che di quella tradizione riprendono il rapporto degli oggetti metafisici con lo spazio bidimensionale della tela, trasposto nella tridimensionalità della sala espositiva: la singolarità delle opere è in prima istanza sacrificata allo sguardo d’insieme, che ponendosi dal basso e dall’alto dei punti di vista disponibili nella galleria è in grado di cogliere la problematicità percettiva dell’operazione, e in seguito recuperata nell’attenzione da riservare necessariamente ai singoli oggetti distinti. Da Giulio Delvè a Marco Morici, da Luca Trevisani a Francesco Arena, fino a Giovanni Oberti, Ettore Favini, Francesco Mernini, Salvatore Arancio, Francesco Barocco, Sergio Breviario, Chiara Camoni e Francesco Carone, gli artisti presenti lavorano su opere evocative creando un mondo apparentemente immobile ma in grado di attivarsi nell’incontro con lo spettatore. Poggiati sul pavimento, gli oggetti perdono la capacità scultorea di dialogare a 360 gradi con lo spazio e con la percezione “ordinaria” del fruitore, ponendo in essere un’ambiguità concettuale e semantica ricca di possibilità: richiamando da una parte l’universo rarefatto del mondo metafisico e dall’altra tematiche e pratiche antimoderniste dell’arte “orizzontale”, le opere riflettono a fondo su una visualità attraversato da istanze psichiche, emotive e concettuali.
andrea d’ammando
mostra visitata il 26 marzo 2012
dal 21 Marzo 2012 al 5 Maggio 2012
Epipedon
Salvatore Arancio, Francesco Arena, Francesco Barocco, Sergio Breviario, Chiara Camoni, Francesco Carone, Giulio Delvè, Ettore Favini, Francesco Mernini, Marco Morici, Giovanni Oberti e Luca Trevisani
a cura di Ludovico Pratesi
Orario: dal lunedì al venerdì 11-19, sabato 16-19
CO2 Gallery
Via Piave 66 (00187) Roma
Info: tel. 0645471209 – info@co2gallery.com – www.co2gallery.com
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