Uomo politico, storico, giornalista e fine intellettuale, Giovanni Spadolini (1925-1994) è stato anche un appassionato collezionista d’arte napoleonica. Per celebrare questa sua passione il Museo Napoleonico di Roma ha allestito una mostra che raccoglie circa duecentocinquanta oggetti provenienti dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia di Firenze. L’esposizione, prima di arrivare nella capitale ha già fatto tappa nell’Isola di Sant’Elena, presso le due residenze napoleoniche di Palazzina dei Mulini e Villa S. Martino (12 giugno – 31 ottobre 2004).
Di che si tratta? Essenzialmente di oggetti e ninnoli vari, dato che lo stretto spazio messo a disposizione dal Museo (due sole stanze) non permetteva l’esposizione di opere più ingombranti (biblioteca ed opere iconografiche). Di Spadolini storico si conosceva bene la passione per il periodo del Risorgimento, mentre è meno nota la sua passione per il periodo napoleonico. Sono raggruppati dentro alcune vetrine i souvenir bonapartiani appartenuti al noto politico, come la preziosa bonbonnière a forma di uovo (alla Fabergé) raffigurante una scena di battaglia, del secolo XIX. Numerosi i medaglioni con il ritratto miniaturizzato dell’Imperatore. Diverse le statuine in biscuit che ritraggono il Còrso o le medaglie con la sua effigie. Un busto marmoreo, a lui dedicato, poggia su una console ottocentesca. Alcune graziose incisioni alle pareti, come quelle acquaforte e bulino di Schroeder che ritraggono l’abitazione di Napoleone nell’Isola di Sant’Elena.
Una piccola trouvaille curiosa, un medaglione d’argento che racchiude un lembo di carta autografato da Napoleone, dedicato alla donna della sua vita, su cui si legge: “De l’île de Saint Hélène (hélas) à Joséphine”, e vicino, ancora una piccola medaglia con iscritte le parole della Marsigliese. La mostra, volutamente ridotta nelle dimensioni, offre tuttavia l’opportunità di visitare, per chi non lo avesse mai fatto prima, un Museo che racchiude tanti piccoli tesori di epoca napoleonica.
consuelo valenzuela
mostra visitata il 20 maggio 2005
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerĂ il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…
Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…
Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” piĂą famoso di Londra ospiterĂ Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…