E’ una delle porte più suggestive tra quelle che ornano le mura Aureliane di Roma, nei due bastioni di Porta San Sebastiano espone Pedro Cano. Il grande maestro spagnolo vive da trent’anni nella Capitale cioè da quando, nel 1969 vinse una borsa di studio presso l’istituto spagnolo di cultura a Roma. Da quel momento l’Urbe, i suoi monumenti, sono diventati i protagonisti dei suoi acquerelli. La mostra si chiama Ad Portas, si svolge – l’abbiamo detto – in una delle più belle porte della città e quale poteva essere l’argomento se non le porte? All’interno di quello che sarà il nucleo centrale del costituendo Museo delle Mura, Cano ci parla delle porte della città, immortalando di ognuna entrambe le facciate. Accentuatissimo il tema della dualità, il tema del doppio di cui la porta si fa portavoce; ugualmente sottolineato è il tema del passaggio tra un “fuori” e un “dentro”. Niente pessimismo, niente primato del “fuori” rispetto al “dentro”; quattordici porte monumentali ritratte in quadri quasi monocromi, quattordici porte di scintillante bellezza sia nella tela che ne rappresenta il verso sia in quella dedicata al recto della porta.
Porta Maggiore e Porta Pinciana, Porta Latina e Porta Portese, Porta Asinaria e Porta Tiburtina rappresentate come sospese in atmosfere d’albe e tramonti; probabilmente dopo il grande Piranesi nessuno aveva saputo interpretare in questo modo le grandiose architetture romane.
La mostra è anche una grande occasione per ammirare il restauro appena compiuto della antica porta ed i lavori in progress per il futuro Museo delle Mura.
Per i velleitari che volessero imparare a dipingere come il maestro sono fissati degli appuntamenti/stage per adulti e per bambini in cui il pittore di Cartagena insegnerà alcuni rudimenti di tecnica pittorica.
massimiliano tonelli
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