Categorie: roma

fino al 6.XII.2008 | Veronica Montanino | Roma, Artsinergy

di - 18 Novembre 2008
La prima mostra personale di Veronica Montanino (Roma, 1973), artista caleidoscopica, s’intitola OverLook, e non a caso. Lo sguardo si spinge infatti sempre un po’ più in là, nell’inesausta ricerca di un’emozione. Gli spazi ipogei della Galleria Artsinergy vengono piegati all’assurdo volere delle installazioni di Montanino, pronta a sfruttare ogni parete, ogni angolo, ogni ambiente (perfino l’ingresso) pur di esprimere il suo sguardo di adulta e, al tempo stesso, di bambina, specchio di un’anima che ancora, evidentemente, non ha perso l’entusiasmo di giocare e vivere in bilico tra sogno e realtà.
La gigantesca sfera di plastica semitrasparente che accoglie il visitatore si mostra come un grande contenitore pieno di oggetti dimenticati ed esperienze già vissute: c’è tutto e ancora di più al suo interno, in un caos dolce-amaro. Ma quest’enorme pallone, che custodisce gelosamente ogni cosa risposta in modo disordinato nel suo ventre, proteggendola in modo quasi materno dal turbinio del mondo esterno, diventa il simbolo di OverLook.
Procedendo, infatti, l’esposizione si profila sempre più come una strada frastagliata, mossa, irregolare, da percorrere con gli occhi bene aperti, perché c’è sempre un dettaglio pronto a sorprendere chi guarda. Da una parte, ecco dunque i toni acidi e violenti delle vernici spuntare dalle tele, quasi per afferrare l’attenzione di chi passa davanti: il colore è per l’artista pura vitalità, è forza, fonte di vita e di bellezza; dall’altra, ecco invece susseguirsi nel piccolo corridoio una serie di figure minute, eleganti, in plastica nera lucida, come a voler ricreare una sorta di giardino d’infanzia, fatto solo di ricordi materializzati.

E poi ancora sagome, pattern murali, con cerchi, onde, incastri: tutto è movimento, tutto si configura come un viaggio segreto e contemporaneamente esibito nei meandri di una memoria ansiosa di mostrarsi a tutti, impudicamente. Una memoria che quindi non appare poi così lontana; anzi, è vicina, ansimante e prepotente.
Infine, si arriva all’ultima sala, foderata di tende scure, in cui trovano spazio sul pavimento riproduzioni di grandi giochi da tavola, alla ricerca di un passato che non c’è più: vi si può camminare a zig zag, quasi in un ultimo, estremo tentativo di recuperare l’età bambina e la sua innocenza. Eccessiva e inspiegabilmente metodica, Veronica Montanino si muove come una splendida, viva contraddizione nella sua arte: senza paura, l’artista dapprima si isola nel suo mondo e poi ne riemerge, pronta mostrare a tutti le sue creazioni, fatte di sentimenti e ingenuità, di voglie e rimpianti, di oggi e di ieri.

L’introspezione nelle sue mani è un’arma affilata, che arriva a scavare fin nelle viscere: ognuno ritrova nelle opere dell’artista un pezzo di ciò che era e che oggi non è più. Eppure non fa male rivedersi. Al contrario, è un rinnovato stimolo per il futuro che ci attende.

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mostra visitata il 7 ottobre 2008


dal 4 ottobre al 6 dicembre 2008
Veronica Montanino – OverLook
a cura di Gianluca Marziani
Galleria Artsinergy
Via Capo d’Africa, 46 (zona Colosseo) – 00184 Roma
Orario: da martedì a venerdì ore 15.30-19
Ingresso libero
Info: tel./fax +39 0645496564; asroma@artsinergyc.com; www.artsinergy.com

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