Una mostra tutta incentrata su una figura di donna, una sola. Tante sculture e disegni che la ritraggono nuda e in diverse pose. A volte sono rappresentate soltanto alcune parti anatomiche, a sollecitare lo spettatore con un richiamo erotico e intrigante allo stesso tempo. La donna in questione è Isabel Nagle, sposa e musa dell’artista franco-americano Gaston Lachaise, al quale il museo Andersen di Roma dedica una retrospettiva, la prima in Italia.
Quando Gaston incontra Isabel nei Jardins du Luxembourg a Parigi ha poco più di vent’anni. lei è di dieci anni più grande. Se ne innamora perdutamente e ne fa il soggetto delle sue opere. Dichiererà: ”A vent’anni a Parigi ho incontrato una giovane americana che ha risvegliato la mia ispirazione e ha costituito l’influenza decisiva che ha indirizzato le mie energie. Nel corso di tutta la mia carriera, nella mia arte, chiamo questa persona con il nome di ‘Donna’ ”…
L’antologica allestita al museo di Andersen di Roma presenta una quarantina di sculture e 21 disegni. Tema principale -per non dire esclusivo- il nudo di donna, ovvero il nudo di Isabel, le cui forme giunoniche, voluttuose, sembrano rimandare ad una donna primordiale dagli attributi sessuali esageratamente amplificati. Benché sembri assodato che nella realtà la sua compagna fosse di statura modesta e con una
Molto bella anche la statuetta in bronzo intitolata The Mountain (1924) che ritrae una donna sdraiata su di un fianco. Il titolo è frutto di un’associazione mentale, quella che faceva vedere a Lachaise nella silohuette di una donna i profili scoscesi di una montagna.
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